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Debito pubblico, interessi privati

pubblicato sul sito il · 2 min di lettura

Il debito è pubblico, l’affare è per le banche

Un po’ di conti in tasca agli amici di Monti…

di Salvatore Cannavòorig. | 28orig. dicembre 2012orig. – ilfattoquotidiano.it

 

E’ un documento da conservare con cura il rapporto “Moneta e banche” redatto dalla Banca d’Italiaorig.. Perché se si vuole sapere per che cosa facciamo i sacrifici, subiamo le stangate, gli aumenti, il blocco dei servizi e dei diritti, parte della risposta è data dai numeri, un po’ complessi e fitti, che la banca centrale italiana pubblica sul proprio sito.

Al 31 ottobre 2012, infatti, la proprietà di Titoli di Stato da parte delle banche italiane ammontava a 340 miliardi di euro, in aumento del 63% rispetto all’anno precedente (208 miliardi ma, nel 2009 a ridosso dell’esplosione della crisi, erano solo 147 miliardi). Una fetta importante del debito pubblico, quindi, si trova nella pancia delle banche: i Bot, nell’ultimo anno (ottobre 2011-ottobre 2012) sono passati da 32 miliardi a 54, i Btp da 106 a 182 miliardi ma anche Cct e Ctz sono cresciuti sia pure in misura minore.

Ma perché questo aumento così significativo, nonostante lo “spread“? Semplice, le banche in quest’ultimo anno hanno visto aprirsi sopra di loro il paracadute della Bce che ha assicurato una liquidità pressoché illimitata consentendo così di disporre di una dote miliardaria a un tasso di interesse dell’1% appena. Con questi soldi cosa hanno fatto i nostri istituti di credito, prestato a famiglie e imprese? Neanche per sogno. 

Nello stesso arco di tempo i prestiti alle famiglie sono scesi da 616 a 610 miliardi di euro, soprattutto nel credito al consumo mentre i prestiti alle imprese sono calati di oltre 35 miliardi, da 905 a 870 miliardi di euro. Solo il settore “pubblica amministrazione“, in linea con il dato del debito pubblico, ha sostanzialmente retto perdendo circa due miliardi di finanziamento nei circa 1900 miliardi di prestiti. 

La realtà, dunque, è che le banche si sono finanziate presso la Bce e con quei soldi hanno acquistato i ben più redditizi titoli di Stato che quest’anno hanno assicurato rendimenti tra il 4 e il 6%. Le banche spiegano questa situazione appellandosi all’aumento consistente delle sofferenze (i crediti difficili da riscuotere) passate nell’arco dell’anno da 102 a 119 miliardi, una crescita del 16%. Un rischio che, almeno in parte, è stato coperto investendo sui titoli di Stato.  

Acquistando titoli per oltre 130 miliardi (la differenza positiva dell’ultimo anno) le banche hanno potuto guadagnare circa 5-6 miliardi in più di interessi. Chi ci rimette? La spesa per interessi sul debito pubblico, nello stesso periodo, è passata da 78 a 86 miliardi di euro secondo i dati della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanzaorig. (redatto lo scorso 20 settembre). Quella stessa spesa è destinata ad aumentare a 89 miliardi nel 2013, a 96 nel 2014 e a 105 miliardi nel 2015. Per pagare la crescita degli interessi il governo Monti ha stabilito importanti tagli alla Sanità, alle pensioni e così via.

Il trasferimento di risorse è quindi visibile a occhio nudo, basta leggere i numeri.

Salvatore Cannavò, da ilfattoquotidiano.it

(segnalato da Sergio Casanova)



Scheda d’archivio

Identificativo
AM-1168
Autore
Salvatore Cannavò
Pubblicato sul sito
29 dicembre 2012
Parole chiave originali
«Banca d'Italia», «debito», «Monti», «spread», «Salvatore Cannavò»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-1168.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 29 dicembre 2012. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1168:debito-pubblico-interessi-privati&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-1168.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 5 dicembre 2020.
  3. Testo estratto AM-1168.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 541 parole.
  4. Edizione AM-1168.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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Come citare

Salvatore Cannavò, «Debito pubblico, interessi privati», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 29 dicembre 2012; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1168.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Cannavò, S. (2012, 29 dicembre). Debito pubblico, interessi privati. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1168.html

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