Criteri di edizione
Come sono stati trattati i testi del sito di Antonio Moscato per costruire questo archivio: che cosa è stato tolto, che cosa è stato uniformato, che cosa non è stato toccato.
La fonte
Il sito originale, Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato (antoniomoscato.altervista.org), è stato disattivato dal servizio che lo ospitava. Ogni testo di questo archivio è ricostruito dalle copie conservate dalla Wayback Machine dell’Internet Archive. Per i vecchi indirizzi del sito, in uso fino al novembre 2021, si è usata l’ultima copia salvata prima che il sito passasse alla forma di blog; per gli articoli del blog, la copia più recente. Quale copia sia stata usata per ciascun testo è indicato nella sua scheda d’archivio e nel catalogo.
Che cosa non è stato toccato
Le parole. Il testo di ogni articolo è riprodotto così come compare nella copia d’archivio: punteggiatura, maiuscole, grafia dei nomi stranieri, refusi e incoerenze dell’autore compresi. Non si è corretto nulla, non si è aggiornato nulla, non si è tradotto nulla: i testi in spagnolo restano in spagnolo. Restano anche i titoli originali, le note, le citazioni, le tabelle e le immagini che le copie conservano.
Che cosa è stato tolto
Gli elementi di servizio delle pagine, che non fanno parte del testo: i pulsanti di condivisione sui social e le loro scritte, la navigazione «precedente / successivo», gli strumenti di stampa e invio, i contatori, i menu laterali. È stato tolto anche il codice di formattazione che Microsoft Word lasciava nei testi incollati nel sito («Style Definitions» e simili), che nel sito originale restava a volte visibile. Sei pagine di servizio del vecchio sito e sei articoli pubblicati due volte sono stati sostituiti da un rinvio alla pagina corrispondente.
Che cosa è stato uniformato
La veste tipografica. Sul vecchio sito ogni testo aveva l’aspetto del programma da cui era stato copiato: caratteri e corpi diversi, rientri, paragrafi centrati o giustificati. Qui tutti i testi hanno lo stesso carattere, la stessa giustezza e lo stesso allineamento a sinistra; i titoletti interni sono resi in modo uniforme. Sono stati ripristinati i richiami alle note, che nella ricostruzione automatica avevano perso il collegamento al testo della nota.
I collegamenti
I link fra un articolo e l’altro del sito portano alle pagine di questo archivio. I link a pagine del vecchio sito che la Wayback Machine non ha conservato portano alla Wayback Machine e sono segnati con ↗. I link a siti esterni, molti dei quali oggi non esistono più, puntano dove possibile alla copia d’archivio salvata nei giorni in cui Moscato li citava, e ne riportano l’indirizzo originale.
Autori e date
Il sito ospitava anche testi di altri autori, spesso introdotti o commentati da Moscato. L’autore di ogni testo è stato ricavato dalle firme presenti nel testo stesso: la sigla «a.m.» o il nome di Moscato, le righe «di…», i nomi che aprono o chiudono l’articolo. Il grado di certezza è dichiarato in ogni pagina: le attribuzioni incerte sono segnate da verificare, quelle dei testi senza alcuna firma presunte. La data indicata è quella di pubblicazione sul sito; quando il testo dichiara di essere stato scritto prima, anche questa data è riportata, insieme alla frase da cui è ricavata.
I documenti
I saggi e i materiali che il sito metteva a disposizione da scaricare (file Word, RTF e PDF) sono conservati nel formato originale; per quelli testuali è stata ricavata anche una pagina di lettura. Alcuni file erano stati salvati dalla Wayback Machine solo in parte, troncati al primo megabyte: sono segnalati come incompleti. I documenti mai salvati sono elencati nella pagina del progetto.
I temi
I temi derivano dalle parole chiave che Moscato, o chi pubblicava per lui, assegnava agli articoli. Sono tenuti su due livelli distinti. Il primo sono le parole chiave originali, conservate esattamente come furono scritte, con la loro posizione nell’elenco: non vengono mai corrette né cancellate, compaiono nella scheda d’archivio di ogni articolo e sono raccolte, una per riga, nel file parole-chiave-originali.csv. Il secondo è il vocabolario dei temi, in cui ogni parola chiave è ricondotta a un’entità normalizzata.
Il passaggio dal primo al secondo livello segue regole esplicite, e per ogni parola chiave il file dei dati dice quale è stata applicata. Le grafie diverse dello stesso soggetto sono unificate («Art. 18» e «Articolo 18», «Trotsky» e «Trotskij»). Un cognome usato da solo è unificato con il nome completo solo se, leggendo i testi così etichettati, vi compare una sola persona con quel cognome; quando i testi ne nominano più d’una («Castro», «Kirchner», «Ortega») la voce resta com’è ed è segnalata come da verificare, e lo stesso vale per i nomi propri senza cognome e per le parole che possono indicare cose diverse. Le parole chiave che contengono due soggetti per una virgola mancante («Tsipras Grecia») sono divise. Restano fuori dal vocabolario, ma non dai dati, le parole chiave comuni a quasi tutto il sito («movimento operaio», «anticapitalismo» e poche altre) e l’elenco predefinito che il vecchio sito attribuiva agli articoli senza parole chiave proprie.
Ogni entità ha un tipo: persona, organizzazione (partiti, sindacati, istituzioni, imprese, movimenti), luogo, evento storico, concetto, pubblicazione. Le voci usate in almeno due testi sono state classificate a mano; quelle usate una sola volta sono indicate come «non ancora classificate». Dove esiste, l’entità è collegata a Wikidata e, attraverso Wikidata, al catalogo internazionale delle autorità (VIAF), al Servizio bibliotecario nazionale (SBN) e a GeoNames per i luoghi. Il vocabolario si scarica anche in formato SKOS, lo standard dei thesauri.
Le verifiche
Duecento testi scelti a caso, anno per anno, sono stati confrontati parola per parola con le pagine originali della Wayback Machine: nessuna parola dei testi è andata persa. Ogni file dell’archivio ha un’impronta SHA-256 che permette di verificarne l’integrità. I risultati e il metodo sono nella cartella dati.
Segnalare un errore
In fondo a ogni articolo ci sono due modi per segnalare un errore, un autore sbagliato o una data da correggere: un modulo su GitHub o un’email a lelomar@gmail.com. Le correzioni approvate entrano nella versione successiva dell’archivio e sono registrate nel registro delle versioni.