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Continua la lotta al S.Raffaele

pubblicato sul sito il · 4 min di lettura

Rosa Calderazzi, del gruppo Donne nella crisi, mi ha fatto avere questa intervista a Margherita Napoletano, infaticabile animatrice della resistenza al S. Raffaele di Milano, di cui abbiamo già parlato recentemente (Al San Raffaele c'è chi dice no ) ma anche in passato, diverse volte; vedi ad esempio: Lettera a Vendola, e Vendola uno e due. Che c’entra Vendola? Questo ineffabile personaggio aveva stabilito ottimi rapporti, ricambiati, con don Verzè… Meglio non dimenticarsene… (a.m. 17/2/13)

 

D. Descrivici la situazione attuale, dopo l’esito del referendum.

R. Dopo la vittoria del NO (1365 No contro 1110 sì) e quindi la mancata firma dell’accordo, la direzione ha 120 giorni di tempo per far partire le lettere di licenziamento. Ricordo comunque che l’accordo non revocava i licenziamenti. Intanto sta cercando di riorganizzare i reparti per diminuire il personale, già carente, e  sta decurtando gli stipendi con il taglio dei compensi accessori.

 

D. A proposito del referendum, non è facile in questa fase che i lavoratori decidano di respingere un accordo…

R. L’accordo è stato respinto perché non offriva garanzie su niente, nemmeno sui 244 licenziamenti, e in più avrebbe legato le mani al sindacato che, con una firma di accettazione, avrebbe perso credibilità e ruolo. Però l’esito non era scontato in presenza di una campagna dell’azienda, personale attraverso i capisala, i direttori, ecc., e mediatica (è stato persino distribuito un falso volantino sindacale) per far accettare l’accordo. Devo dire che i lavoratori in maggioranza hanno dimostrato intelligenza e maturità.

 

D. Come intendete muovervi adesso?

R. Vengo da un’assemblea in cui è stato deciso di dare il via a 2 campagne. Abbiamo detto: ci siamo ripresi la dignità, ora rivendichiamo i diritti. Abbiamo 244 ottimi motivi per: rifiutare gli straordinari (chiesti in grande quantità e spesso senza ordini di servizio scritti) e per attenerci rigorosamente alle nostre mansioni e al nostro orario di lavoro. Insomma, diremo: Qui di straordinari ci siamo solo noi e Scusa capo ma non posso. Queste sono le prime iniziative proposte dalla RSU e accettate dall’assemblea. Intanto continua il presidio all’esterno dell’ospedale, con gazebo e tende giorno e notte, e poi vedremo.

 

D. Pensi che la vicenda del S. Raffaele sia in qualche modo legata all’attacco e ai tagli alla sanità che stanno avvenendo a livello nazionale?

R. Non c’è dubbio. Il governo italiano (ma anche gli altri a livello europeo) vogliono mettere le mani sulla sanità, così come sul welfare in genere e sull’educazione, per fare cassa e sottrarre al pubblico pezzi importanti dei servizi sociali. Sulla sanità la spending review vuole avvicinarsi al modello statunitense che lo stesso Obama  vuole mettere in discussione a causa della sua spesa e della sua inefficienza. Specificamente poi nel caso del S. Raffaele, la Regione Lombardia ha sempre foraggiato questa struttura, prima con Don Verzè che, come sappiamo, pur tenendoci alla sua eccellenza, ha sprecato soldi pubblici per investimenti sospetti, poi con Rotelli. L’attuale proprietario Rotelli ha nel suo pacchetto di proprietà ben 19 ospedali, acquisiti nei vari anni, che fanno utili. Ci sarebbe dunque spazio, tagliando gli utili, di mantenere qualità per i pazienti e diritti per i lavoratori. Adesso, con l’attacco ai lavoratori, anzi soprattutto lavoratrici, del comparto pensiamo si proponga due scopi: risparmiare notevolmente sulla spesa e indebolire il sindacato interno, perché combattivo e seguito dai lavoratori.

 

D. Parlavi di lavoratrici: esse sono almeno l’80% del personale del comparto ma sono anche forse le più combattive nella vertenza che prosegue da diversi mesi.

R. Sicuramente. Da parte delle lavoratrici c’è un interesse diretto a lottare per difendere il proprio reddito perché alcune sono monoreddito o perché il loro stipendio serve alla famiglia; ma c’è anche penso una coscienza di non voler tornare indietro come donna, dopo la sudata conquista del posto di lavoro e quindi l’autonomia economica e psicologica conquistata.  Forse anche per questo le delegate sono le più combattive e per la prima volta a salire sul tetto sono state 2 donne, sopportando freddo e qualche rischio.

 

D. Il nostro gruppo che fa riferimento a Donne nella crisi, che sta preparando una campagna nazionale proprio sulla sanità,vi ammira e vi ha dimostrato solidarietà, facendo conoscere la vostra lotta e la vostra determinazione a vari ambiti di donne. Adesso cosa ci chiedete?

R. Di continuare in questa azione, molto utile per sensibilizzare l’opinione pubblica come cittadini e come utenti; di visitarci ogni tanto al presidio, perché ne abbiamo necessità,  e di essere disponibili ad aiutarci materialmente quando sarà necessario. Intanto grazie per tutto ciò che avete fatto finora…



Scheda d’archivio

Identificativo
AM-1261
Autore
Margherita Napoletano (introduzione di Antonio Moscato) · attribuzione da verificare
Pubblicato sul sito
17 febbraio 2013
Parole chiave originali
«San Raffaele», «Donne nella crisi», «Margherita Napoletano», «Rosa Calderazzi», «Vendola»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-1261.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 17 febbraio 2013. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1261:continua-la-lotta-al-sraffaele&catid=28:allordine-del-giorno-i-commenti-a-caldo&Itemid=39
  2. Cattura AM-1261.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 1 ottobre 2020.
  3. Testo estratto AM-1261.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 776 parole.
  4. Edizione AM-1261.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
  5. Interventi
    • pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
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    • autore proposto dal programma, da verificare

Ogni livello ha un identificativo, un’impronta SHA-256 e il legame con quello da cui deriva nei dati di provenienza; le regole seguite sono nei criteri di edizione, il modello è spiegato nella guida ai dati.

Come citare

Margherita Napoletano, «Continua la lotta al S.Raffaele», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 17 febbraio 2013; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1261.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Napoletano, M. (2013, 17 febbraio). Continua la lotta al S.Raffaele. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1261.html

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