Il progetto di recupero a cura di Leonardo Lomartire · lelomar.substack.com
Movimento operaioIl sito di Antonio Moscato, ricostruito

Rubriche › L'America Latina

Perché ci aiuta la riflessione latinoamericana

pubblicato sul sito il · 4 min di lettura

Si è ridotta, da parte mia almeno, l’attenzione allo squallido dibattito italiano, compreso quello di gran parte della sinistra un tempo detta “radicale”. Qualcuno mi ha chiesto se proprio non avevo niente da dire almeno sulla vicenda giudiziaria che  (a giudicare dai mass media) appassionerebbe tanto gli italiani, ma la domanda mi ha stupito: che dire se non che tutta la drammatizzazione di una sentenza “tecnica” del massimo organo giudiziario ha una sola spiegazione: nessuno crede troppo alla finzione dell’indipendenza della magistratura. E che dire di un’informazione che commenta ogni rutto o altro rumore proveniente dalle viscere di somme nullità come Brunetta, Gaspari, Santanchè o i momentanei silenzi dell’abitualmente loquace e vaniloquente Renzi, ma sorvola sui dati dell’economia reale (o li relega in fondo alle pagine interne)?

Dall’America Latina invece arrivano franche discussioni sui limiti dei governi che noi consideriamo progressisti, e ne ho parecchie sul Brasile o sull’Uruguay in attesa di traduzione, o meglio che si superi l’empasse momentanea del sito rappresentata dalla diminuzione della mia vista, e dall’affaticamento, dovuto a una lenta convalescenza, di Titti Pierini, che è sempre stata la traduttrice principale e più puntuale del sito.

Ma volevo raccomandare due dei testi inseriti di recente, per sottolinearne l’importanza. Il primo è quello inviatomi da Néstor Kohan, prezioso riferimento argentino, che segnala, interpreta e valorizza la riscoperta del passato di Roberto Santucho e del PRT-ERP. Di esso non condivido solo qualche sforzo troppo ardito di inquadrare quel movimento nel contesto mondiale di quegli anni, con riferimenti non convincenti perché troppo eterogenei: come mescolare ad esempio la radicatissima ETA con la pretesa velleitaria delle Brigate Rosse di rappresentare un movimento operaio di cui conoscevano solo frange poco significative? E come ignorare del passato di Toni Negri (giustamente sferzato per le sue incoerenze teoriche e le sue recenti incursioni latinoamericane) anche l’esperienza ancor più velleitaria di Prima Linea?

Ma sono punti di divergenza marginali, anche grazie al fatto che la maggior parte della sinistra un tempo “estrema” è approdata a un riformismo inconsistente e per giunta anacronistico in tempi come questi. Per questo, la traduzione di Kohan: Il marxismo rivoluzionario e il dibattito sul potere ha avuto la precedenza su molti altri scritti in “lista di attesa”. Mi sembra un testo particolarmente utile per la formazione dei più giovani compagni. E spero di trovare il tempo e le energie per parlare anch’io della mia esperienza diretta della discussione con i compagni della direzione del PRT, quando eravamo insieme nel Comitato Esecutivo della Quarta Internazionale. Interessante ad esempio la ricostruzione del ruolo personale di Fidel Castro nel convincere Santucho, Mena ed altri rifugiati a Cuba dopo l’evasione dal carcere di Trelew a rompere con la Quarta, condizione per avere un appoggio dall’URSS (che non ci fu mai e non poteva esserci…).

L’altro scritto, appena ricevuto, Che, el pensador, la teoría, la crítica y el legado, di Fernando Martínez Heredia, mi sembra importante, perché più esplicito che in passato nel ricostruire “l’eresia del Che” e della originaria rivoluzione cubana. Più esplicito che in passato, ho detto, ma pur sempre scritto a Cuba e per Cuba, con l’intento di mettere dei punti fermi all’interpretazione del Che. Per ora l’ho inserito in spagnolo, Martinez: el Che pensador, sapendo che parecchi visitatori del sito, non solo latinoamericani o ispanici, possono capirlo, e intuire l’importanza di scrivere, in una Cuba dove ancora sono al potere uomini come Raúl Castro che all’URSS è sempre stato legato ben più che il fratello Fidel, che i due più gravi condizionamenti che hanno segnato la storia del socialismo marxista sono stati “la rinuncia in molte situazioni e casi alla volontà di rovesciare il capitalismo e di impiantare poteri socialisti”, e la conseguente adeguazione pratica a creare “solo forme di opposizione molto limitate al sistema di dominazione, che risultavano funzionali ad esso, o perfino forme di collaborazione con questo sistema”. Inutile dire che viene subito in mente l’atteggiamento del PC argentino verso la giunta militare… Fernando Martínez Heredia riconduce esplicitamente questo atteggiamento alla divisione del mondo in sfere d’influenza, che fa partire dal 1945: io la anticiperei alla spartizione con la Germania nazista del 1939, o all’ambiguità durente la guerra e la rivoluzione in Spagna, ma sull’essenziale siamo d’accordo. E a questo si ricollegano gli articoli di Éric Toussaint sui trotskisti cubani perseguitati per anni, e anzi condannati (ho i testi di varie sentenze) per aver “calunniato l’URSS definendola burocratica”… Idalberto Ferrera Acosta (1918-2013), trotskysta cubano  e Toussaint: Rivoluzionari “dimenticati” dalla Storia  Anche di questo vorrei parlare, in omaggio a straordinari compagni come Idalberto, che ho avuto il piacere e l’onore di frequentare e apprezzare.

(a.m. 4/8/13)



Scheda d’archivio

Identificativo
AM-1453
Autore
Antonio Moscato
Pubblicato sul sito
4 agosto 2013
Parole chiave originali
«Cuba», «Argentina», «Quarta Internazionale», «Kohan», «Martinez Heredia», «Latinoamerica»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-1453.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 4 agosto 2013. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1453:perche-ci-aiuta-la-riflessione-latinoamericana&catid=8:lamerica-latina&Itemid=16
  2. Cattura AM-1453.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 26 settembre 2020.
  3. Testo estratto AM-1453.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 777 parole.
  4. Edizione AM-1453.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
  5. Interventi
    • pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
    • 10 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
    • autore ricavato da una firma nel testo

Ogni livello ha un identificativo, un’impronta SHA-256 e il legame con quello da cui deriva nei dati di provenienza; le regole seguite sono nei criteri di edizione, il modello è spiegato nella guida ai dati.

Come citare

Antonio Moscato, «Perché ci aiuta la riflessione latinoamericana», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 4 agosto 2013; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1453.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Moscato, A. (2013, 4 agosto). Perché ci aiuta la riflessione latinoamericana. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1453.html

Pagina originale sulla Wayback Machine ↗