Rubriche › Ipocrisie e dimenticanze...
Cremaschi: Schiavitù a chilometro zero
di Giorgio Cremaschi, da rete28aprile.itorig.
Le persone bruciate vive nelle fabbriche tessili segnano la storia dello sviluppo industriale e delle condizioni di lavoro. La stessa data dell’8 marzo ricorda la strage di operaie avvenuta per il fuoco più di un secolo fa negli Stati Uniti.
Dopo aver percorso il mondo con la sua devastazione costellata di stragi di lavoratori, ora, grazie alla crisi, la globalizzazione torna là da dove era partita, e anche da noi si muore come nel Bangladesh o in Cina. Negli Stati Uniti questi laboratori di migranti che si installano nelle antiche zone industriali li chiamano swet shops, fabbriche del sudore.
Da noi la strage di operai cinesi a Prato è stata presentata cercando la particolarità estrema, quasi come fatto di costume. Si è messo l’accento sulla particolare chiusura in sé della comunità cinese, fatto assolutamente vero, quasi per derubricare quanto avvenuto. E soprattutto per non affrontare la questione vera, che in Italia la produzione industriale e il lavoro nei servizi stanno affondando nelle condizioni di quello che una volta si chiamava terzo mondo.
La questione non è che i morti sono cinesi, ma che in Italia si lavora come schiavi per paghe vergognose, e che questo può toccare a tutti. Perché c’è chi ci guadagna a mettere il proprio marchio su ciò che viene fatto per pochi centesimi, e la svalutazione dei nostri redditi ci pesa un po’ meno se possiamo comprare indumenti a basso prezzo. Prima si dovevano trasportare da lontano le merci prodotte dagli schiavi, ora la strada è più corta perché gli schiavi li abbiamo in casa. I margini di profitto crescono con la schiavitù a chilometro zero.
Se non si ferma la macchina infernale della globalizzazione, se non si ridà forza e dignità al lavoro quale che sia il colore della pelle o il taglio degli occhi di chi lo fa. Se si continua a parlare di competitività e produttività a tutti i costi. Se si continua ad accettare come fatto inevitabile che il lavoro sia sfruttato qui, tanto sennò lo sfruttano lì. Se continueremo a considerare con riprovazione domenicale ipocrita, il culto che Papa Francesco ha chiamato del Dio Denaro. Se continueremo a sprofondare verso il capitalismo ottocentesco, di quel capitalismo subiremo sempre di più la ferocia.
Se vogliamo fermarci, cominciamo a dire che a Prato sono stati uccisi sette operai, come alla Tyssen Krupp di Torino. Non sette cinesi, ma sette operai vittime in Italia dello schiavismo della globalizzazione.
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-1587
- Autore
- Giorgio Cremaschi
- Pubblicato sul sito
- 3 dicembre 2013
- Parole chiave originali
- «Prato», «Tyssen Krupp», «Cremaschi»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-1587.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 3 dicembre 2013. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1587:cremaschi-schiavitu-a-chilometro-zero&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
- Cattura AM-1587.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 1 marzo 2021.
- Testo estratto AM-1587.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 416 parole.
- Edizione AM-1587.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
- pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
- 3 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
- 1 link esterno indirizzato alla copia d’archivio dell’epoca, con l’indirizzo originale accanto («orig.»)
- autore ricavato da una firma nel testo
Ogni livello ha un identificativo, un’impronta SHA-256 e il legame con quello da cui deriva nei dati di provenienza; le regole seguite sono nei criteri di edizione, il modello è spiegato nella guida ai dati.
Come citare
Giorgio Cremaschi, «Cremaschi: Schiavitù a chilometro zero», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 3 dicembre 2013; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1587.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Cremaschi, G. (2013, 3 dicembre). Cremaschi: Schiavitù a chilometro zero. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1587.html