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I conti falsi dei servi dei padroni

pubblicato sul sito il · 2 min di lettura

QUANDO L’ATTACCO IDEOLOGICO AI SERVIZI PUBBLICI MANIPOLA CONSAPEVOLMENTE I DATI CHE PROPONE

 di Marco Bersani – Attac

(Comitati Attacnon archiviato- Valdera Solidalenon archiviato -  Sinistra Anticapitalistaorig.)

 

Interessante la lettura de “L’inchiesta” pubblicata ieri da Repubblica, con richiamo in prima pagina dal titolo “Quei 2 miliardi persi dalle società pubbliche” e ripresa con pagina intera all’interno con il titolo “La giungla delle società in mano pubblica : oltre 7.000 SpA, perdono 2,2 miliardi”.

Si basa su un’indagine del Ministero del Tesoro su tutte le società partecipate a qualsiasi titolo da comuni, province, regioni ed enti di diritto pubblico.

L’indagine è lo spunto per l’ennesimo attacco al pubblico in generale “(…) se una holding privata vedesse che un terzo delle società di cui essa è azionista viaggia in rosso e che quelle perdite sono così pesanti da portare in rosso il saldo totale, le opzioni sarebbero chiare : vendere, oppure ristrutturare al più presto le imprese in perdita per arrestare l’emorragia; la terza ipotesi, fingere di non vedere perchè così conviene a quache manager corrotto, non atterrerebbe neppure sul tavolo” sibila con viva e vibrante indignazione l’autore dell’articolo Federico Fubini.

Già tutto chiaro : il pubblico è un disastro, mentre il metafisico privato sì che sarebbe in grado di garantire l’efficienza.

Premesso che sono per la riappropriazione sociale di tutti i servizi pubblici, che vanno sottratti ai profitti privati e al clientelismo politico-manageriale attraverso la partecipazione diretta dei cittadini e dei lavoratori alla loro gestione, una  domanda sorge spontanea : ma se l’indagine riguarda le società partecipate dagli enti pubblici (dunque non le aziende speciali nè le SpA a totale capitale pubblico), da chi altro sono partecipate queste società, oltre agli enti pubblci?

E la riposta è lapalissiana : sono società a capitale misto pubblico-privato, ovvero sono partecipate esattamente dai privati! Quelli che “(..) se un holding privata…” di cui sopra.

Approfondiamo l’analisi, perchè il titolo e il senso dell’articolo farebbero presagire un disastro senza confini.

Ebbene, analizzando i dati riportati, si scopre che su 7340 società partecipate, 2879 (47% ) sono in attivo e 1249 (20%) sono in pareggio : quindi il 63% delle società analizzate non rientra nel disastro gridato per tutto l’articolo. Sono invece in perdita 2023 società pari al 33%.

La perdita complessiva di queste ultime è pari a 2,2 miliardi di euro (come sbandierato nel titolo); ma se poi si va a vedere l’articolo nel dettaglio si scopre che del rosso complessivo, ben 1,5 miliardi è provocato da appena 23 società.

Infine, un ultimo dato : la partecipazione media degli enti locali nelle società in utile è pari al 29%, quella nelle società in pareggio è pari al 60%, quella nelle società in perdita è pari al 15%.

Mi fermo qui, anche perché non è certo la contabilità delle quote di capitale a determinare la funzione pubblica e sociale di un servizio.

Ma l’articolo di Repubblica è senz’altro la dimostrazione che quando si vuole impostare una campagna ideologica, la manipolazione della realtà è d’obbligo. 



Scheda d’archivio

Identificativo
AM-1645
Autore
Marco Bersani · attribuzione da verificare
Pubblicato sul sito
21 gennaio 2014
Parole chiave originali
«Attac», «Repubblica», «privatizzazioni»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-1645.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 21 gennaio 2014. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1645:i-conti-falsi-dei-servi-dei-padroni&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-1645.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 5 dicembre 2020.
  3. Testo estratto AM-1645.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 503 parole.
  4. Edizione AM-1645.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
  5. Interventi
    • pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
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    • 1 link esterno indirizzato alla copia d’archivio dell’epoca, con l’indirizzo originale accanto («orig.»)
    • 2 link esterni senza copia d’archivio, segnati «non archiviato»
    • autore proposto dal programma, da verificare

Ogni livello ha un identificativo, un’impronta SHA-256 e il legame con quello da cui deriva nei dati di provenienza; le regole seguite sono nei criteri di edizione, il modello è spiegato nella guida ai dati.

Come citare

Marco Bersani, «I conti falsi dei servi dei padroni», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 21 gennaio 2014; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1645.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Bersani, M. (2014, 21 gennaio). I conti falsi dei servi dei padroni. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1645.html

Pagina originale sulla Wayback Machine ↗