Il progetto di recupero a cura di Leonardo Lomartire · lelomar.substack.com
Movimento operaioIl sito di Antonio Moscato, ricostruito

Rubriche › Ipocrisie e dimenticanze...

Marco Bersani: Privatizzazioni, il nuovo che avanza

pubblicato sul sito il · 4 min di lettura

Marco Bersani

Il Manifesto

 

Il Con­si­glio dei Mini­stri ha dato ieri l’ok alla col­lo­ca­zione in Borsa del 40% di Poste Ita­liane e del 49% di Enav, con l’intenzione di inca­me­rare una cifra di circa 6 miliardi di euro. L’obiettivo dichia­rato è natu­ral­mente la ridu­zione del debito pub­blico, che da que­sta ope­ra­zione rice­verà, come ognuno può notare, una spinta deci­siva : scen­derà infatti da 2.120 a 2.114 miliardi di euro, senza con­tare come le entrate annuali dello Stato, stanti gli utili attuali delle due società, pas­se­ranno da 1 miliardo a 600 milioni (Poste) e da 50 a 25 milioni (Enav).Un vero e pro­prio non­sense eco­no­mico, che svela il mec­ca­ni­smo che sot­tende a tutte le poli­ti­che di auste­rità : le pri­va­tiz­za­zioni non ser­vono ad abbat­tere il debito pub­blico, ma è la trap­pola –costruita arti­fi­cial­mente– del debito pub­blico a per­met­tere la pro­se­cu­zione delle privatizzazioni.

Sban­die­rate come il nuovo che avanza, le pri­va­tiz­za­zioni hanno ormai una lunga e fal­li­men­tare sto­ria nel nostro Paese: negli anni ’90, furono il cavallo di bat­ta­glia del libe­ri­smo impe­rante, al punto che, nono­stante la guerra neo­li­be­rale alla società porti da sem­pre con sé il ves­sillo (meri­tato) di Mar­ga­ret Taht­cher, il nostro Paese con i suoi ricavi di 152 miliardi di euro, è riu­scito a piaz­zarsi al secondo posto mon­diale, dopo il Giap­pone, nella clas­si­fica dei pro­venti da privatizzazione.

Con i risul­tati che tutti oggi cono­sciamo: il totale disim­pe­gno dello Stato dai set­tori, anche stra­te­gici, dell’economia, l’azzeramento di ogni fun­zione pub­blica in campo economico-finanziario, la costru­zione di mono­poli pri­va­ti­stici, la dra­stica ridu­zione dell’occupazione e della qua­lità dei ser­vizi, l’aumento delle tariffe a carico dei cittadini.

Il governo Renzi, in par­ti­co­lare riguardo a set­tori sen­si­bili per i diritti uni­ver­sali dei cit­ta­dini– com’è il caso di Poste Ita­liane– pro­pa­ganda una sorta di azio­na­riato popo­lare riser­vato ai dipen­denti e ai rispar­mia­tori; come se la sto­ria non dimo­strasse, al di là di tutte le favole sulla demo­cra­zia eco­no­mica, quale sia il vero ruolo dei pic­coli inve­sti­tori: met­tere i soldi nella società, per­met­tendo così agli azio­ni­sti mag­giori di poterla con­trol­lare senza nem­meno fare lo sforzo di doverla pos­se­dere.
Ciò che viene pro­pa­gan­dato come nuovo è di con­se­guenza la vec­chia ricetta che, con lo shock della crisi, viene ripro­po­sta in maniera esten­siva: a rischio sono oggi le aziende par­te­ci­pate dallo Stato, ma ancor più l’insieme delle ric­chezze in mano alle comu­nità locali –ter­ri­to­rio, patri­mo­nio pub­blico, beni comuni– sui quali i grandi capi­tali accu­mu­lati in due decenni di spe­cu­la­zione finan­zia­ria hanno deciso di met­tere le mani, favo­riti dalle poli­ti­che mone­ta­ri­ste dell’Ue e dalle scelte libe­ri­ste del governo Renzi.

Per opporsi a tutto que­sto e per met­tere in campo le coor­di­nate di un altro modello sociale e di demo­cra­zia, che parta dalla riap­pro­pria­zione dei beni comuni, dei ser­vizi pub­blici e della ric­chezza pro­dotta, dal diritto al red­dito, al lavoro e al wel­fare, oggi una grande, paci­fica e colo­rata mani­fe­sta­zione nazio­nale attra­ver­serà le strade di Roma. Sarà com­po­sta da donne e uomini diversi, ognuno con lo sguardo rivolto all’orizzonte. Senza sapere ancora come raggiungerlo, ma per iniziare a camminare.

- - - - - - - - -

Un piccolo commento (di a.m.): L’articolo – che ho letto in ritardo, dopo la manifestazione - è efficace, ma la frase conclusiva mi è parsa un po’ inquietante. Sarebbe meglio infatti che la sinistra cominciasse a pensare prima alla strada da percorrere, partendo da una riflessione sulle tante strade sbagliate che ha percorso in questi anni alla ricerca di ipotetiche vie nuove, e di un’attenuazione della sua diversità.

Guevara diceva che quando un aereo ha smarrito la rotta, non deve andare avanti alla cieca ma deve tornare al punto di partenza per ritrovarla. Che la sinistra italiana sia finita in molti vicoli ciechi, abbandonando come vecchio ciarpame il suo patrimonio storico, perdendo così gran parte del grande potenziale che aveva avuto negli anni Sessanta e Settanta, è un dato da cui bisognerebbe ripartire. Quante manifestazioni ben più grandi di quella di domenica (che è comunque da salutare come un passo importante) sono andate sperperate per questo? (a.m.20/5/14)



Scheda d’archivio

Identificativo
AM-1772
Autore
Marco Bersani (postilla di Antonio Moscato)
Pubblicato sul sito
20 maggio 2014
Parole chiave originali
«Marco Bersani», «Matteo Renzi», «Poste italiane», «ENAV»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-1772.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 20 maggio 2014. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1772:marco-bersani-privatizzazioni-il-nuovo-che-avanza&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-1772.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 5 dicembre 2020.
  3. Testo estratto AM-1772.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 676 parole.
  4. Edizione AM-1772.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
  5. Interventi
    • pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
    • 4 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
    • autore ricavato da una firma nel testo

Ogni livello ha un identificativo, un’impronta SHA-256 e il legame con quello da cui deriva nei dati di provenienza; le regole seguite sono nei criteri di edizione, il modello è spiegato nella guida ai dati.

Come citare

Marco Bersani, «Marco Bersani: Privatizzazioni, il nuovo che avanza», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 20 maggio 2014; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1772.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Bersani, M. (2014, 20 maggio). Marco Bersani: Privatizzazioni, il nuovo che avanza. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1772.html

Pagina originale sulla Wayback Machine ↗