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Grecia. È l’ora delle azioni unilaterali
Editoriale di Ergatiki Aristera [Sinistra Operaia]
A l'encontreorig. 18/3/15
Quasi due mesi dopo l’esito vittorioso del 25 gennaio 2015, il governo è ancora sotto il ricatto dei creditori (piuttosto che «partner» come li si chiama con un ossimoro). Il governo se ne lamenta, ma rispetta l’accordo. Ma che significa «rispettare l’accordo»?
Significa che la troika è diventata il quartetto e l’organo di base che annullerà le più importanti misure che avrebbero indebolito alcuni impatti sociali dei memorandum e/o che rimanderà tali misure alle calende greche. È il caso della reintroduzione del salario minimo di 751 euro, salario che può anche essere ridotto. È indicato anche dalle misure ridotte poste sotto il titolo di «misure contro la crisi umanitaria». È il caso della mancata ridistribuzione della ricchezza a spese dei ricchi con l’attuale sistema delle imposte. È anche il progetto di legge incompiuto per la ricostituzione della ERT, la radio televisione pubblica (una legge quasi scomparsa). Lo stesso, per la riduzione delle tasse sul gasolio per riscaldamento.
Se queste rinunce e la svolta di 180° sono un elemento molto negativo, peggiore è il cambiamento completo di posizioni di SYRIZA: il non scioglimento di TAIPED (organismo incaricato delle privatizzazioni); l’integrazione ancor allargata della proprietà pubblica posta sotto il controllo di TAIPED; la discussione sul prezzo che Latsis (uno dei grossi armatori e finanziere, tra l’altro con base a Ginevra) potrebbe ottenere per Elliniko (il vecchio aeroporto sul mare; SYRIZA si opponeva alla sua privatizzazione). Tutto ciò costituisce un rovesciamento completo delle posizioni sul tema delle privatizzazioni.
È naturale che tali abbandoni vadano di pari passo con l’utilizzo di personale «appropriato»: Stournaras (ex ministro delle Finanze di Samaras) alla testa della Banca di Grecia; il personale di Nuova Democrazia e del PASOK nelle amministrazioni degli ospedali e altrove. L’«élite» dei partiti del governo Samaras resta al suo posto. E nello stesso tempo, il ministro delle Finanze, Varoufakis, assume consulenti che fanno parte dei pescicani altolocati della finanza internazionale.
Tutto ciò accade perché si sono toccati i limiti di una strategia che considera che le misure a favore delle masse popolari possono essere prese con l’accordo dei creditori. Ma non è così. Prima che il sostegno popolare concesso a SYRIZA svanisca – in Grecia e all’estero – è ora che il governo attui in modo completo e immediato gli impegni presi a Salonicco, il 14 settembre 2014. Senza questo, il governo si vedrà imporre un nuovo memorandum o crollerà.
L’impegno più importante di SYRIZA, non solo verso il popolo greco, ma verso gli altri popoli europei, stava nel rovesciamento dell’austerità. Tale rovesciamento è la condizione politica dell’esistenza del partito. E nella misura in cui tale rovesciamento è considerato dai creditori un’azione unilaterale, la rottura con l’Eurozona (e i capitalisti locali) è inevitabile.
E poiché le azioni unilaterali sono inevitabili tanto quanto la rottura, è tale anche lo strumento default. Le prossime tappe e i livelli di rottura possono esigere altri movimenti tattici (opzioni sul piano monetario, e anche alleanze geopolitiche), ma tutto deve essere subordinato all’obiettivo strategico dell’arttuale periodo per il movimento operaio internazionale: abbasso l’austerità! (18 marzo 2015; traduzione di Antonis Martalis; su A l'encontreorig., traduz. italiana Gigi Viglino)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-2154
- Autore
- Ergatiki Aristera · attribuzione da verificare
- Pubblicato sul sito
- 19 marzo 2015
- Parole chiave originali
- «Syriza», «Grecia», «debito», «salario minimo», «pensioni»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-2154.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 19 marzo 2015. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2154:grecia-e-lora-delle-azioni-unilaterali&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
- Cattura AM-2154.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 30 settembre 2020.
- Testo estratto AM-2154.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 535 parole.
- Edizione AM-2154.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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- autore proposto dal programma, da verificare
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Come citare
Ergatiki Aristera, «Grecia. È l’ora delle azioni unilaterali», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 19 marzo 2015; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2154.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Aristera, E. (2015, 19 marzo). Grecia. È l’ora delle azioni unilaterali. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2154.html