Panoramica sulle “novità” in America Latina
Da Aldo Zanchetta ho ricevuto un altro interessante numero del suo “MININOTIZIARIO AMERICA LATINA DAL BASSO (n.13/2015 del 2 ottobre 2015), in parte dedicato al resoconto delle attività svolte questa estate in Italia, in particolare i seminari con Raúl Zibechi e Oscar Olivera, e alla segnalazione di alcune pubblicazioni: il libro di Zibechi “Alba di mondi altri” e altri che possono in parte essere scaricati dal camminardomandandonon archiviato. Ne riporto l’intera parte conclusiva, che mi permette di non sentirmi troppo in colpa per la mia “pigrizia” nel ritornare su questi temi. In realtà non è davvero “pigrizia”, è piuttosto una crescente sfiducia nell’utilità di fornire pazientemente argomenti fattuali che scorrono come acqua sul vetro sulle convinzioni radicate in una sinistra superficiale e bisognosa di miti basati su un’informazione superficiale e apologetica (a.m.)
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ALCUNI SALIENTI ACCADIMENTI ESTIVI IN AMERICA LATINA
A cura diAldo Zanchetta
Dovendo essere sintetici, per chi volesse approfondire singoli argomenti abbiamo corredato le notizie di link con opportuni approfondimenti privilegiando ove possibile testi in lingua italiana.(a.z.)
Se dovessimo scegliere un fatto significativo accomunante la situazione attuale nei vari paesi questo sarebbe certamente la corruzione, mentre se dovessimo indicare la categoria sociale alla ribalta per le contestazioni dovremmo indicare gli studenti, a partire dal Ciledove per durata e livello politico la protesta studentesca ha sicuramente il primato (Messico, Paraguay, Honduras i luoghi più caldi di questa rivolta). Altro fattore accomunante, purtroppo, dall’estremo sud di Argentina e Cile al Messico passando per il Brasile, è la repressione della protesta indigena.
L’America latina sta attraversando un difficile periodo in cui le speranze e alcuni positivi risultati dovuti ai governi ‘progressisti’ e di (centro)sinistra che hanno operato a partire dall’inizio del XXI secolo sono messi in forse da un nuovo ciclo economico-finanziario internazionale che penalizza le due componenti della temporanea ampia disponibilità di valuta estera che aveva consentito il dispiegarsi di politiche sociali di una certa consistenza ma anche di una certa ambiguità. Parliamo dei prezzi delle materie prime esportate e dei capitali speculativi investiti nelle Borse del continente nella fase in cui queste sembravano aver retto meglio alla crisi del 2007, oggi sostanzialmente perdurante e contaminante. Di questo abbiamo già parlato e certamente dovremo tornare a parlare per gli effetti destabilizzanti che stanno provocando e che presumibilmente sono destinate a intensificarsi. http://www.pisorno.it/america-latina-a-che-punto-siamo-riflessioni-sulla-lettera-di-alvaro-garcia-linera/orig..
Per importanza iniziamo col ricordare l’acutizzarsi della già grave crisi politica ed economica che ha investito il Brasile, amplificata dalla devastante inchiesta giudiziaria denominata “Lava Jato” (letteralmente ‘lavaggio di auto’) sulla dilagante corruzione che ha visto l’epicentro, di un fenomeno ben più vasto, nel saccheggio –a fini di partito e personali- dalle casse della semi-statale Petrobras, la seconda impresa petrolifera mondiale per grandezza. Questa società fra l’altro ha il 50% del proprio debito denominato in dollari o in euri e più il valore della moneta nazionale, il real, perde quota sul dollaro più grande diventa il debito da pagare, in un contesto internazionale in cui il prezzo del petrolio in due anni è caduto di oltre il 50%. Una situazione ben grave, quella della Petrobras, e del Brasile tutto. Il Brasile che verrà orig..
L’inchiesta ha portato in carcere stelle di prima grandezza dell’imprenditoria del paese e si aggira minacciosa attorno ai principali esponenti politici, sia a destra che a sinistra, tanto da far temere l’incriminazione dello stesso ex presidente Lula. La presidente Dilma, probabilmente una dei pochi esponenti politici non implicati, ha comunque perso peso politicamente in modo significativo (il suo indice di gradimento è intorno al 10%) ed essa è di fatto ostaggio della destra, che di fatto sta imponendole le proprie politiche economiche e sociali.
Questo ha inevitabili ripercussioni su tutta l’area latinoamericana, già colpita dalla ricordata crisi economica, dove il “Brasile Potenza” (titolo di un libro di Raúl Zibechi) era di fatto il polo motore e il garante della crescente autonomia e unità politica della regione, in particolare nel subcontinente meridionale. Certamente il Brasile è la pedina più importante fra quelle da riportare sotto controllo in un triste gioco di recupero di egemonia da parte statunitense per contrastare la crescente penetrazione cinese (e in molto minore misura, russa). (L'América ritorna il cortile di casa Usa?non archiviato).
Altro paese violentemente scosso questa estate dalla protesta sociale è il Guatemala, dove prima la vicepresidente Roxana Baldetti e poco dopo lo stesso presidente Otto Peréz Molina sono stati costretti alle dimissioni sotto pesantissime accuse di corruzione. Surrealisticamente le nuove elezioni, subito indette per la loro sostituzione, hanno visto la netta affermazione della destra…… Enigmi centroamericani (Guatemala: La trama de la corrupción | América Latinanon archiviato).
Situazioni di forte tensione sociale si sono verificate anche a Panama (Panamá: La criminalización de la protesta socialnon archiviato), Haiti (El ordenamiento de la deudanon archiviato) e Portorico(Puerto Rico en el huracán de la crisisnon archiviato), questo anomalo stato caraibico strategicamente aggregato agli Stati Uniti- oggi sull’orlo della bancarotta e dove le manifestazioni per il recupero dell’indipendenza crescono. Per un fatto insolito e significativo accaduto in Uruguayrimandiano ad un testo di ZibechiIorig. dieci giorni che sconvolsero l’Uruguay).orig.Intanto le pedine dei golpe suave si muovono e il Paraguay ha consentito l’ingresso nel paese di militari statunitensi (Congresistas paraguayos aprueban ingreso de Militares ...non archiviato).
Del Messico si è parlato e si parla molto (ma poco e male nei nostri media più diffusi) a causa della ormai cronica e dilagante truce violenza. È degli scorsi giorni il primo anniversario della efferata strage di Ayotzinapa, tuttora impunita al livello delle vere responsabilità. (per il dolore, per la rabbia, per la verita', per la giustizianon archiviato ; http://www.carmillaonline.com/2015/09/27/ayotzinapa-un-anno-dopo/orig.).
Il disgelo in corso nei rapporti fra Stati Uniti eCuba (Cuba-EE.UU., ¿y ahora qué?non archiviato) e le notizie sul processo di pace in Colombia(Colombia: Paz acordada y Paz negada. Alegría y amarguranon archiviato), dove nell’incontro diretto fra il presidente Santos e il comandante delle FARC Timochenko è stato annunciato che gli accordi di pace verranno firmati fra non oltre sei mesi- sono due avvenimenti in controtendenza, anche se non privi di interrogativi.
Delle manifestazioni di protesta in Ecuadorabbiamo parlato nei due non previsti mininotiziari di agosto ma di cui torneremo a parlare, assieme a Boliviae Venezuela, per il significato particolare che i loro tre governi ‘progressista’ hanno assunto anche in riferimento al dibattito su di essi in diversi immaginari nostrani. Aggiungiamo però un articolo recente che ci sembra interessante per tipo di analisi sulla situazione ecuadoriana (En el impasse político). non archiviato
Per terminare: in Perù permane, con alterne vicende, la protesa sociale per il sempre più invadente estrattivismo minerario (Il Perù di Tia Maria e quello di Hugo Blanco orig.). Complessa anche la situazione in Argentina dove ormai sono in pieno svolgimento le manovre per le elezioni presidenziali del prossimo anno e sulle quali torneremo, mentre in viceversa è complessa la situazione post-elettorale (El panorama después de las eleccionesnon archiviato).
POSTILLA
La ‘sinistra’ istituzionale europea sta interessandosi all’America Latina. Parliamo di quella partitica, sia ‘vetero’ che ‘neo’ (Podemos, Syriza……), non di quella dei ‘movimenti’ che da almeno due decadi, cioè dall’insurrezione indigena in Chiapas in poi è tornata a frequentare quelle terre. Le direzioni degli sguardi però sono diverse. L’una guarda in alto (i cosiddetti governi ‘progressisti’ di Venezuela, Ecuador e Bolivia mentre il Brasile, dopo gli entusiasmi per il ‘presidente operaio’, sembra essere stata messa prudentemente nel frigorifero), l’altra in basso ma con occhiate anche in alto. E non mancano equivoci in entrambe le traiettorie visive. Come già scrisse un noto giornalista italiano circa venti anni or sono le luci sulle vicende reali latinoamericane arrivano con molto ritardo. E guardare ora ai governi ‘progressisti’ forse è inopportuno. Questo ci sollecita a parlare dell’America Latina guardando a casa nostra. Cosa che faremo nel prossimo numero. (a.z.)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-2385
- Autore
- Aldo Zanchetta (introduzione di Antonio Moscato) · attribuzione da verificare
- Pubblicato sul sito
- 2 ottobre 2015
- Parole chiave originali
- «America Latina», «Zibechi», «Zanchetta», «Brasile»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-2385.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 2 ottobre 2015. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2385:panoramica-sulle-novita-in-america-latina&catid=8:lamerica-latina&Itemid=16
- Cattura AM-2385.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 30 novembre 2020.
- Testo estratto AM-2385.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 1.308 parole.
- Edizione AM-2385.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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- autore proposto dal programma, da verificare
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Come citare
Aldo Zanchetta, «Panoramica sulle “novità” in America Latina», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 2 ottobre 2015; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2385.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Zanchetta, A. (2015, 2 ottobre). Panoramica sulle “novità” in America Latina. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2385.html