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Portogallo : (Ri)Passa la legge sull’aborto e sulle adozioni per le coppie omosessuali
Mentre in Italia sul diritto all’adozione per le coppie omosessuali si è scatenata una vergognosa crociata ideologica alla cui violenza persino Beppe Grillo (con un occhio, a quanto pare, ai sondaggi elettorali) si è piegato, in Portogallo, Paese “arretrato” secondo gli stereotipi correnti, questo diritto viene riconfermato.
Riconfermato perché, come avevamo già segnalato [1], le leggi, approvate il 18 dicembre scorso dal governo socialista con l’appoggio dei partiti di sinistra, che rimuovevano alcuni ostacoli all’esercizio del diritto d’aborto e che riconoscevano alle coppie omosessuali il diritto d’adozione, il 25 gennaio erano state “impugnate” dal presidente della Repubblica uscente, Cavaco Silva, e rinviate al Parlamento perché le riesaminasse. Un gesto infantile, una sorta di vendetta postuma dal breve respiro. E infatti, mercoledì 10 febbraio, il Parlamento ha ri-votato le due leggi.
La legge sull’aborto è passata con i voti dei socialisti, dei partiti di sinistra, dell’“animalista” del PAN e di una socialdemocratica (119). Ai voti contrari della destra (97) s’è unito un deputato socialista, in “crisi di coscienza”.
L’adozione per le coppie omosessuali è invece stata approvata con 137 voti a favore (i deputati della sinistra, quello del PAN più 19 del Partito socialdemocratico), 73 voti contrari e otto astensioni (cinque PSD, un socialista, anch’esso in “crisi di coscienza”, e due CDS-PP). Significativamente, non hanno partecipato al voto, rassegnatri, i due presidenti del PSD e del CDS-PP, Passos Coelho e Paulo Portas, il che ha prodotto diversi mal di pancia nelle file della destra (Riberio Castro, del CDS-PP: «Un pessimo esempio»). E altrettanto significativamente due deputati del PSD e due del CDS-PP che in dicembre avevano votato contro, questa volta si sono astenuti, alla faccia di Cavaco Silva. Del resto, che una parte della destra fosse in difficoltà, soprattutto dopo il gesto infantile di Cavaco Silva, è apparso evidente. «Nella destra», scrive il quotidiano Público (10 febbraio), «il CDS-PP s’è mostrato prudente. La deputata Vânia Dias da Silva ha ammesso che l’adozione gay è un problema “controverso”, ma che “non si tratta di un diritto di alcuni contro quello di altri [..] La posizione del CDS è che è il bambino che ha il diritto a essere adottato”».
Ora la palla ripassa a Cavaco Silva che, Costituzione alla mano, è obbligato a promulgare le due leggi entro otto giorni.
Se quella di Cavaco Silva è stata una scaramuccia di retroguardia, il vero fronte di guerra per il governo socialista portoghese è quello europeo. Venerdì 5 febbraio il suo ministro delle Finanze ha incontrato i suoi “colleghi” dell’Eurogruppo, “preoccupati” per la situazione economica del Portogallo, evidenziata, secondo loro, dalla «forte turbolenza» dei mercati finanziari. Il “là” lo aveva dato poco prima il solito Wolfgang Schäuble: il «Portogallo deve essere cosciente del fatto che può perturbare i mercati finanziari se darà l’impressione di stare invertendo il cammino percorso», e cioè quello dell’austerità del precedente governo. Mentre faceva questa affermazione, sulle borse di tutto il mondo già stavano addensandosi le nubi che in questi giorni si sono trasformate in una tempesta globale. Che sia stata colpa del Portogallo?
Fatto è che il ministro delle Finanze portoghese ha dovuto impegnarsi a prendere una serie di misure precauzionali, non meglio definite. In effetti, c’è solo un impegno vuoto di contenuto, per ora. Se la situazione globale peggiorerà, l’Eurogruppo tornerà alla carica e chiederà nuova austerità. Si può facilitargli il compito, suggerendo loro di prendere in considerazione i grassi salari di quegli scansafatiche dei portoghesi. Proprio in questi giorni, infatti, l’INE – l’ISTAT portoghese – ha reso noto alcuni dati interessanti. Per esempio, che il salario medio mensile è di 828 euro, che oltre due milioni di lavoratori guadagnano fra i 310 e i 900 euro, che un terzo di tutti i lavoratori portoghesi guadagna dai 310 ai 600 euro; che un altro terzo di tutti i lavoratori guadagna dai 600 ai 900 euro; che 149.300 persone ricevono meno di 310 euro mensili. Naturalmente, non mancano le vacche grasse, caro Schäuble: vi sono ben 108.200 lavoratori che incassano dai 1800 ai 2500 euro, e 53.200 che superano i 2500. Serve una bella cura di austerità, non vi pare?
(Cr.Dan)
[1] Vedi in questo sito Due esempi iberici di comportamento “democratico“ e anche PORTOGALLO: La sinistra batte un paio di colpi, la destra è in difficoltà
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-2542
- Autore
- Antonio Moscato · attribuzione presunta
- Pubblicato sul sito
- 12 febbraio 2016
- Parole chiave originali
- «Portogallo», «adozioni»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-2542.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 12 febbraio 2016. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2542:portogallo--ripassa-la-legge-sullaborto-e-sulle-adozioni-per-le-coppie-omosessuali&catid=28:allordine-del-giorno-i-commenti-a-caldo&Itemid=39
- Cattura AM-2542.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 24 settembre 2020.
- Testo estratto AM-2542.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 711 parole.
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Come citare
Antonio Moscato, «Portogallo : (Ri)Passa la legge sull’aborto e sulle adozioni per le coppie omosessuali», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 12 febbraio 2016; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2542.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2016, 12 febbraio). Portogallo : (Ri)Passa la legge sull’aborto e sulle adozioni per le coppie omosessuali. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2542.html