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Cannavò sulla Grecia
La crisi greca a una svolta
Interessante: appena il governo di Papandreu III ha “capitolato” di fronte alle imposizioni del FMI e dell’UE, “accettando” di fare quei tagli a salari e pensioni che aveva già annunciato e in parte iniziato, la borsa di Atene ha fatto un euforico balzo in su dell’8,8%… La speranza che “l’Europa” (cioè i banchieri responsabili della crisi) riesca a imporre una soluzione tremenda che i cittadini greci si dovrebbero rassegnare a subire, rallegra anche le borse di Lisbona e Madrid, e in misura minore quelle degli altri paesi europei. Che bello sarebbe per i capitalisti riuscire a sperimentare in Grecia l’amara medicina da far ingurgitare a tutti i lavoratori europei! Per fortuna, non sembra proprio che il trucco abbia funzionato con i combattivissimi greci. Vedremo nei prossimi giorni, tra il 1° maggio e lo sciopero generale. Riprendo intanto da Il megafonoquotidianoorig. un puntuale articolo di Salvatore Cannavò, che riporta alle sue reali dimensioni la crisi greca.
Grecia, speculazione e rating
Cronache dalla crisi
E' vero che
Il rapporto debito pubblico/Pil della Grecia è del 115%, ma quello dell'Italia è già al 116% (per ora) e anche se il rapporto deficit/Pil di Atene è schizzato al 15% è anche vero che la media dei paesi più avanzati (Usa compresi) è intorno al 9%. Il Pil della Grecia, inoltre, è di circa 250 miliardi di euro, solo il 2% di quello dell'Unione europea: può una realtà così piccola mettere tutto in pericolo?
E poi, cosa ha fatto
Ma un ruolo nevralgico lo giocano le agenzie di rating. Non dimentichiamo che sono state queste a fornire la tripla A a società finanziarie imbottite di mutui subprime e nonostante la crisi globale fanno il bello e il cattivo tempo sui mercati internazionali. Sono loro ad aver abbassato la valutazione sui titoli greci così come ora fanno con quelli spagnoli. Proprio in questo momento? Non è una scelta dei tempi del tutto imbarazzante, come notava ieri il Corriere della Sera? E allora il sospetto che tutto ciò serva alla speculazione si fa molto più corposo.
Del resto, se la decisione di Angela Merkel di concedere gli aiuti alla Grecia fosse stata presa con risoluzione qualche settimana fa avrebbe comportato un costo assai più ridotto per le casse di quello Stato e dell'Europa intera. Si calcola che dai 45 miliardi di aiuti complessivi ipotizzati a febbraio le necessità ora saliranno a 100-120 miliardi. Costo che ovviamente finirà per aumentare considerevolmente i profitti degli investitori in titoli pubblici greci, cioè le banche o gli hedge fund. Le agenzie di valutazione fanno così il loro gioco. Il segretario del più grande sindacato francese,
Lo schema, del resto, è sotto gli occhi di tutti. Quando le agenzie di rating riducono le loro valutazioni la speculazione internazionale trova conferma ai propri comportamenti e prosegue su quella strada. Lo abbiamo già visto nel 1992 nel caso della Lira e della Sterlina e oggi lo vediamo nel caso della Grecia e, da domani, in quello della Spagna. I tassi di interesse sui titoli di quei paesi schizzano in alto e gli investitori guadagneranno moltissimo; i prezzi dei titoli si deteriorano e chi ha scommesso al ribasso guadagna ancora di più. Ma al di là della speculazione occorre capire meglio se non sia in atto una partita ancora più grande che riguarda l'euro e il suo rapporto con il dollaro. La crisi greca ha portato la moneta europea al limite di 1,30 sul dollaro, una quotazione tra le più basse degli ultimi anni. L'indebolimento non potrà che continuare in presenza di difficoltà per
(Segnalo anche l’utile articolo di Mario Pianta, Grecia, il ghiotto boccone di una crisi modesta) su il manifesto di oggi 30/4/10)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-256
- Autore
- Antonio Moscato · attribuzione presunta
- Pubblicato sul sito
- 30 aprile 2010
- Parole chiave originali
- «economia», «Grecia», «Papandreu», «Cannavò», «ilmegafonoquotidiano»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-256.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 30 aprile 2010. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=256:cannavo-sulla-grecia&catid=28:allordine-del-giorno-i-commenti-a-caldo&Itemid=39
- Cattura AM-256.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 23 settembre 2020.
- Testo estratto AM-256.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 1.193 parole.
- Edizione AM-256.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
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- autore presunto: nessuna firma, testo pubblicato sul sito di Moscato
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Come citare
Antonio Moscato, «Cannavò sulla Grecia», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 30 aprile 2010; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/256.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2010, 30 aprile). Cannavò sulla Grecia. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/256.html