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Crollo del cavalcavia, il dito, il governo e il cantoniere

pubblicato sul sito il · 2 min di lettura

di Marco Fabio Panaro

su Sinistra Anticapitalistaorig.

Riprendo dal sito di Sinistra Anticapitalistaorig. questo breve articolo, interessante soprattutto per l’analisi dello sfacelo delle Province, che non sono state in realtà soppresse ma solo sottratte al giudizio del voto, e private di parte delle risorse, e che comunque non erano enti inutili. In un altro articolo di settembre ne aveva parlato lo stesso compagno Panaro: vedi quiorig. (a.m.)

Nella giornata di venerdì 28 ottobre, in provincia di Lecco, è crollato il cavalcavia di una strada provinciale che sovrappassa la statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, importante arteria che si sviluppa dall’hinterland di Milano sino al confine con la Svizzera. Il crollo ha causato il decesso di un automobilista che si trovava a transitare nel momento fatidico e alcuni altri feriti.

Secondo quanto è stato riportato dai quotidiani, la struttura è collassata sotto il peso di un trasporto eccezionale (sono così definiti i viaggi di autocarri con un carico che eccede per sagoma e/o per massa i limiti ordinari stabiliti dal codice della strada).

Ma già alcune ore prima della tragedia, un sorvegliante dell’ANAS (ente che ha in gestione gran parte della SS36) aveva notato il distacco di calcinacci dalla struttura del cavalcavia, evidentemente ammalorato, chiedendo alla Provincia di Lecco di procedere alla chiusura della sovrastante strada provinciale.

Spetterà alla magistratura il compito di far luce nel groviglio di competenze e di valutare anche l’adeguatezza del comportamento degli operatori sul posto, nel lasso di tempo tra la percezione dei sintomi del degrado e il crollo (evento particolarmente raro, e quindi probabilmente non ipotizzato dagli stessi come possibile e imminente).

Tuttavia è chiaro sin d’ora che le cause più profonde della tragedia vanno cercate indagando lo stato di conservazione in cui si trovava il manufatto, la frequenza degli interventi di manutenzione e l’assiduità delle verifiche a cui era sottoposto. E allora, è necessario allargare un poco la visuale, e notare come la rete stradale di competenza delle province italiane versa in uno stato di degrado strutturale crescente e probabilmente senza precedenti e che ciò è l’effetto dello stato comatoso dei bilanci di questi enti, in conseguenza del prelievo forzoso di risorse attuato a partire dalla legge di stabilità per il 2015 (ne abbiamo già parlato quiorig.).

Le Province, enti dissanguati nel nome della riduzione della spesa pubblica, hanno dovuto ridurre al di sotto del livello di decenza gli interventi di manutenzione del proprio patrimonio immobiliare (strade e edifici scolastici) e le verifiche strutturali su ponti e cavalcavia fanno parte delle operazioni troppo a lungo rinviate. La responsabilità ultima di fatti tragici come quello di Annone in Brianza deve quindi essere ricercata nelle politiche di austerità, che si articolano anche nel taglio della componente sociale e manutentiva della spesa pubblica. Limitarsi a parlare di cosa è accaduto nelle ultime ore prima dell’evento non è di alcun aiuto. Quando il dito indica il governo, lo stolto guarda il cantoniere.



Tags: crollo  viadotto  Lecco  Brianza  province  

Scheda d’archivio

Identificativo
AM-2691
Autore
Antonio Moscato
Pubblicato sul sito
3 novembre 2016
Parole chiave originali
«crollo», «viadotto», «Lecco», «Brianza», «province»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-2691.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 3 novembre 2016. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2691:crollo-del-cavalcavia-il-dito-il-governo-e-il-cantoniere&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-2691.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 27 settembre 2020.
  3. Testo estratto AM-2691.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 494 parole.
  4. Edizione AM-2691.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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Come citare

Antonio Moscato, «Crollo del cavalcavia, il dito, il governo e il cantoniere», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 3 novembre 2016; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2691.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Moscato, A. (2016, 3 novembre). Crollo del cavalcavia, il dito, il governo e il cantoniere. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2691.html

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