Rubriche › Il dibattito sul "socialismo reale"
Altre sorprese dalla riscoperta della rivoluzione russa
Avevo già sottolineato la gradevole sorpresa rappresentata dall’imprevista attenzione dedicata dal “manifesto” quest’anno alla rivoluzione russa del 1917, e anche dal fatto che tra i tanti collaboratori abituali a cui va stretta perfino la autodefinizione del giornale come “comunista” ce ne fossero alcuni che invece avevano mantenuto un riferimento a quel grande evento, e potevano parlarne con competenza e rispetto. Ma questa nuova puntata dell’inserto uscita oggi, pur senza l’abituale e rigorosa “cronaca da Pietroburgo” firmata da Leone Levy, merita due parole in più. Il pezzo forte è un rapporto autentico da quella capitale scritto da un ufficiale italiano, Scipione Borghese, che era stato inviato in Russia dal governo Boselli come “turista” per integrare i rapporti dell’ambasciata e per utilizzare i suoi contatti personali (sua moglie era una nobile russa) per preparare una campagna di propaganda a favore delle rivendicazioni territoriali dell’Italia nei Balcani sancite dalle clausole segrete del “Patto di Londra”. Scipione Borghese era stato prescelto non tanto per l’origine nobiliare, quanto per la notorietà che gli avevano dato alcuni suoi viaggi avventurosi nel Medio Oriente e in Asia, e soprattutto per la sua traversata con un automobile “Itala” da Pechino a Parigi, compiuta in sessanta giorni, quasi sempre fuori strada, ampiamente pubblicizzata dalle corrispondenze del giornalista Luigi Barzini senior che si era unito alla spedizione, oltre che da un libro apparso in undici lingue. Ma la sorpresa è che appena arrivato a Pietrogrado il principe Borghese ha colto perfettamente la dinamica della rivoluzione, e “sembra travolto lui stesso dal fascino della rivoluzione”, nonostante sia “un personaggio profondamente organico all’establishment dell’Italia liberale, un aristocratico, un alto ufficiale dell’esercito”. Lo scrive Agnese Accattoli che ha curato l’edizione del testo di Borghese insieme ad altre testimonianze sulla rivoluzione russa, che usciranno presto in un volume dell’editore torinese Nino Aragno dal titolo Dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione di ottobre: le missioni italiane in Russia nel 1917.
È un documento molto interessante, non tanto su quel che era stata la rivoluzione di febbraio (Scipione Borghese è arrivato alla fine di marzo, e su alcuni particolari come il bilancio delle vittime della insurrezione di febbraio, che sminuisce, non è preciso) ma su quel che hanno capito della rivoluzione alcuni dei membri (ufficiali o camuffati da “turisti”) delle missioni dei principali alleati della Russia, che sono stati influenzati dalle dimensioni del movimento. Sulla profondità della rivolta popolare non ha dubbi, come non usa mezze parole per caratterizzare lo zar: “poco intelligente, fisicamente e intellettualmente indebolito da psicopatie sessuali, artificialmente depresso dall’abuso dei narcotici, sotto l’influenza prepotente di una donna dalla mentalità ristretta, ammalata di misticismo, e dipendente a sua volta dalla volontà di esseri misteriosi, dalle più o meno reali attitudini di suggestione psichica”. Soprattutto Nicola II “viveva quasi completamente isolato dal suo popolo e perfino dalle classi più elevate dell’aristocrazia ereditaria o amministrativa”, e anche per questo la preparazione alla guerra dell’enorme esercito era inadeguata. Il testo è del 20aprile, ma già registra la crescita dell’influenza di Lenin e la diffusione massiccia delle rivendicazioni della terra e la pace.
Intanto consiglio di cercare in edicola il “manifesto” di oggi, o di scaricarlo dal Web da domani. Poi colgo l’occasione per segnalare i link che consentono di ascoltare una mia conferenza sulla rivoluzione russa di qualche giorno fa a Cattolica.
L’audio è reperibile su: http://www.radiotalpa.it/?p=6088non archiviato
Il video è stato spezzato in quattro per ragioni tecniche che mi sfuggono (col passar degli anni e i perfezionamenti delle tecniche, sto regredendo sempre più…). Comunque ecco i 4 link:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1322145624544736&id=888406804585289non archiviato
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1322272647865367&id=888406804585289non archiviato
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1322368944522404&id=888406804585289non archiviato
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1323055097787122&id=888406804585289non archiviato
(a.m.)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-2795
- Autore
- Antonio Moscato
- Pubblicato sul sito
- 10 maggio 2017
- Parole chiave originali
- «Russia», «rivoluzione», «1917», «Scipione Borghese», «Lenin»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-2795.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 10 maggio 2017. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2795:altre-sorprese-dalla-riscoperta-della-rivoluzione-russa&catid=6:il-dibattito-sul-qsocialismo-realeq&Itemid=15
- Cattura AM-2795.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 22 ottobre 2020.
- Testo estratto AM-2795.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 595 parole.
- Edizione AM-2795.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
- pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
- 5 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
- 5 link esterni senza copia d’archivio, segnati «non archiviato»
- autore ricavato da una firma nel testo
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Come citare
Antonio Moscato, «Altre sorprese dalla riscoperta della rivoluzione russa», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 10 maggio 2017; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2795.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2017, 10 maggio). Altre sorprese dalla riscoperta della rivoluzione russa. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2795.html