Rubriche › Il dibattito sul "socialismo reale"
Impreviste riscoperte
Sul numero 315 de “La lettura” del Corriere della sera, quello che è in edicola questa settimana, ci sono due pagine intere dedicate a giudizi sul “marxismo”, in cui compare anche un mio articoletto sotto il titolo redazionale (ma condivisibile) “Un pensiero vivo e preveggente”. Lo segnalo perché contrasta nettamente con due degli altri interventi: quello di Dario Antiseri che raccoglie una serie di tradizionali liquidazioni del pensiero di Marx di varia provenienza, che attribuiscono arbitrariamente al pensatore di Treviri la presunzione di voler “predire, in base a leggi ineluttabili, il futuro corso degli sviluppi economici e delle rivoluzioni”, e quello grossolanamente anacronistico di Giovanni Codevilla che attribuisce al marxismo in quanto tale la venerazione di “Sacre scritture” basate sulle “rivelazioni di Marx, Engels e Lenin” e su una “Chiesa, rappresentata dal partito comunista che si pone come organo infallibile a custodire la purezza della dottrina”.
Non avevo letto i due interventi liquidatori, ma li avevo immaginati conoscendo i due autori, superficiali ripetitori di luoghi comuni consolidati da decenni, per cui preventivamente ricordavo che «i danni maggiori il pensiero di Carlo Marx li aveva subiti dalla sua utilizzazione forzata nell’Unione Sovietica staliniana, nella forma dogmatica di un “marxismo-leninismo” canonizzato e che quindi aveva bisogno di un corpo sacerdotale che distinguesse l’ortodossia dall’eresia, e utilizzava per questo il braccio secolare della GPU. Che lo facessero in nome del comunismo non vuol dire molto: anche la Santa inquisizione mandava al rogo i dubbiosi in nome di Cristo». E naturalmente sottolineavo che «la canonizzazione del marxismo era un’assoluta novità, comparsa solo dopo la morte di Lenin, violandone la volontà e le esplicite raccomandazioni, anche usando il suo culto (di tipo religioso autoritario, costruito intorno a un mausoleo e a una mummia) senza che tanti intellettuali occidentali avessero il sospetto che si fosse così creata una rottura profonda con quella che era stata una corrente di pensiero profondamente antidogmatica. Il prezzo maggiore lo hanno pagato le opposizioni marxiste allo stalinismo, perseguitate e calunniate, prima di essere assassinate, ma anche disprezzate e ignorate dai tanti “pellegrini di Mosca” che negli anni Trenta si prestavano a recarsi alla nuova Mecca per partecipare alla celebrazione del “paradiso sovietico”».
Naturalmente il mio articolo, scritto nei limiti invalicabili delle 4.000 battute dice poco o niente di più. Ma mi è parso interessante segnalare che su quello che è ancor oggi il maggior organo della borghesia italiana si sia dedicato un po’ di spazio alla più che secolare polemica sul marxismo, con un certo equilibrio tra i due articoli liquidatori già ricordati su una pagina, mentre sull’altra compariva quello “visto da un progressista” di Stefano Petrucciani, che ne ribadiva almeno in parte l’utilità, e il mio, simpaticamente presentato con un “visto da un comunista” che sicuramente appariva insolito su quel giornale...
Ne avevo già parlato a proposito degli spazi dati a posizioni non denigratorie in pubblicazioni celebrative dell’anniversario della rivoluzione d’Ottobre (vedi sul sito 1917 OTTOBRE ROSSO e Meno soli nella difesa della rivoluzione). Certo molto dipende dalla serietà e dal rigore di un giornalista (e storico) Antonio Carioti, che cura questo settore sul “Corriere” e i suoi supplementi, ma è anche un segno dei tempi. È più difficile, oggi, celebrare la società capitalista, la cui crisi economica e morale è sempre più evidente, ed è sempre più difficile esorcizzare il marxismo utilizzando la sua caricatura dell’epoca staliniana. (a.m.)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-2887
- Autore
- Antonio Moscato
- Pubblicato sul sito
- 10 dicembre 2017
- Parole chiave originali
- «Marx», «la lettura», «Carioti», «Lenin»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-2887.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 10 dicembre 2017. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2887:impreviste-riscoperte&catid=6:il-dibattito-sul-qsocialismo-realeq&Itemid=15
- Cattura AM-2887.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 17 aprile 2021.
- Testo estratto AM-2887.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 566 parole.
- Edizione AM-2887.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
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Come citare
Antonio Moscato, «Impreviste riscoperte», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 10 dicembre 2017; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2887.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2017, 10 dicembre). Impreviste riscoperte. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/2887.html