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Incredibile farsa

pubblicato sul sito il · 3 min di lettura

Incredibile farsa

Incredibile farsa: nel secondo incontro tra governo e “parti sociali”, il governo non ha detto nulla. Quasi lo stesso ha fatto Tremonti di fronte a chi sperava di ascoltare da lui i propositi del governo: ha elencato una serie di misure di peso diverso, tra le quali bisogna ancora scegliere per “ristrutturare la manovra”. Ci sarebbe persino una caricatura di patrimoniale, sotto forma di Eurotassa una tantum (di quanto?) sui redditi oltre i 60.000 euro. Ma quanti sono? È noto che tra detrazioni di spese per la produzione del reddito e “affitti” per auto di lusso, aerei e yacht da società fittizie, i ricchi risultano sempre poverissimi. Non è un regalo del solo Berlusconi, tutti i governi hanno concesso ai ricchi questi escamotage. In realtà, nella girandola di ipotesi che serve per sondare le reazioni prima di sferrare il colpo (una tecnica usata prima di ogni manovra), vengono fuori i soliti tagli alle pensioni, alla sanità, alle indennità di invalidità e di accompagnamento, e ai “lacci e laccioli” che frenerebbero ancora la libertà di licenziare… E, lasciando intendere che sarebbe una “richiesta dell’Europa” (cioè di Draghi), si accenna anche alla possibilità di tagliare gli stipendi degli statali. Ma il menu comprende anche l'aumento dell'IVA (che avrebbe un effetto pesante sui consumi) e lo spostamento di 25 aprile e 1° maggio alla domenica (misura odiosa ma inutile in una situazione in cui si ricorre sempre più alla cassa integrazione...)

È evidente  che il governo non è stato ancora in grado di decidere, ma è ridicolo che le cosiddette "opposizioni" concentrino le loro polemiche su questo aspetto, che è il riflesso non solo delle divisioni interne alla maggioranza, ma soprattutto del timore di reazioni popolari indipendentemente dalla mancanza di una vera opposizione .

Tremonti naturalmente ha anche gettato un po’ di fumo negli occhi, accennando ai possibili (insignificanti) tagli ai costi della politica. Rinvio a proposito di questi a quanto ho scritto più volte, anche pochi giorni fa in Crisi e “parti sociali”: non risolvono molto, ma servono a contenere un po’ l’indignazione popolare dilagante (ieri è venuto fuori che le enormi liquidazioni percepite al termine dell’attività parlamentare sono “non imponibili”, cioè esentasse, mentre la “buonuscita” di chi ha lavorato una vita è tassata al 27%...).

Le “parti sociali” comunque si sono azzuffate subito: la blandissima e vaga evocazione di una “possibile mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale” da parte della Camusso ha provocato subito l’indignazione di Bonanni e Angeletti, che sono abituati a contrattare tutto sottobanco col governo amico, e a considerare nemica solo la CGIL. Ma lo hanno fatto dietro le quinte. Non a caso la conferenza stampa per commentare l’incontro col governo è stata chiusa bruscamente senza rispondere ad alcuna domanda. Intanto i lavoratori dei sindacati veri, come l’USB, sono stati sgomberati dalla zona dell’incontro, insieme a turisti e “passanti non autorizzati”. L’unico accordo sicuro è sul divieto di ogni protesta… Ma è lecito domandarsi: perché la CGIL (anzi la sua segretaria generale) si era unita a questa poco onorevole compagnia? Era difficile prevedere la farsa?

Al di là di ogni previsione, l’incredibile Bersani ha commentato questo caos lamentando… le indecisioni del governo: ha detto testualmente “che al governo di non deve tremare il polso”. Vuol dire che il governo deve colpire ancora più duro? Ma forse non basta neppure questo a Napolitano, che chiede ancora più “coesione”, e che “l’opposizione collabori”. Ancora di più? A che cosa? Al suo definitivo suicidio! 

(Rinvio ovviamente anche alla nota di questa mattina: Decifrare la crisi. a.m. 11/8/11)



Tags: Camusso  CGIL  Tremonti  Bersani  

Scheda d’archivio

Identificativo
AM-557
Autore
Antonio Moscato
Pubblicato sul sito
11 agosto 2011
Parole chiave originali
«Camusso», «CGIL», «Tremonti», «Bersani»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-557.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 11 agosto 2011. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=557:incredibile-farsa&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-557.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 1 ottobre 2020.
  3. Testo estratto AM-557.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 595 parole.
  4. Edizione AM-557.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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Come citare

Antonio Moscato, «Incredibile farsa», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 11 agosto 2011; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/557.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Moscato, A. (2011, 11 agosto). Incredibile farsa. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/557.html

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