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Mentono sempre

pubblicato sul sito il · 3 min di lettura

Mentono sempre

Dopo averlo vietato a suo tempo, all’inizio della crisi, il referendum viene proposto dalla Merkel al nuovo valletto che è stato chiamato al governo della Grecia. Poi è venuta la smentita, seria come quelle classiche di Berlusconi: non era una proposta ufficiale, era solo una telefonata personale al nuovo primo ministro Panagiotis Pikramenos. Intanto più o meno la stessa cosa aveva detto anche un superburocrate di Bruxelles. Lo scopo era chiaro, obbligare i greci a scegliere tra la forca e la ghigliottina: restate dentro l’Europa se accettate le nostre condizioni non modificabili, o andate fuori con ignominia (alla faccia delle norme dell’UE che non prevedono espulsioni). Mentre invece non è affatto una scelta obbligata, ma, come tutti i referendum proposti da chi ha il coltello dalla parte del manico, vuole impedire di capire che un’alternativa c’è, è quella proposta da Syriza: restare in Europa ma contrattare seriamente le condizioni, in piedi e non in ginocchio come avevano fatto Papandreu e Papademos.

Non possono non mentire i governanti dell’Europa, in un momento in cui non hanno nulla di accettabile da proporre a quelli che considerano “sudditi”. Nel suo piccolo, anche il governo italiano ha avuto due strane “distrazioni” in un giorno, quella sul falso in bilancio e quella sulla tassa su cani e gatti. La prima era un emendamento logicamente appoggiato da un sottosegretario alla Giustizia su cui pendeva la spada di Damocle di un indagine su… una frode in bilancio e altri reati (ma dove li prendono questi “tecnici”?). Un errore, hanno detto dopo, ma è chiaro che Andrea Zoppini non si era sbagliato affatto… La seconda era solo “uno scherzo”, hanno detto di fronte alla tempesta di proteste, ma era stato uno “scherzo” inserito in un emendamento presentato nella Commissione Affari Sociali, non fatto al bar dello Sport. In ogni caso la tassa su cani e gatti era una buffonata: era stata concepita come “misura contro il randagismo”, ma potete immaginare quanti pensionati da 500 euro al mese sarebbero stati costretti a buttar fuori di casa il loro migliore amico per non esporlo alle indagini della Guardia di Finanza, sempre solerte contro i poveracci?

A parte il fatto che parecchi gatti sono assolutamente liberi: sono veri “gitani” come quello che considero “mio”, ma che invece mi ritiene solo un amico generoso che gli offre il pranzo e le carezze, e un letto caldo quando fuori fa freddo, e va dove vuole e torna quando gli pare. Prendetelo per accertamenti, se ci riuscite…

In ogni caso è chiaro che questi governanti non sanno che fare: come può pensare la Merkel che spennando ancora un po’ la povera e piccolissima Grecia, risolverebbe i problemi che ha tutta la grande Europa?

Tra l’altro la notizia dei prelievi dai depositi bancari in Grecia, tanto strombazzata da tutti i media, nasconde due fatti veri. In primo luogo è logico e non eccezionale che molti piccoli risparmiatori (sui conti correnti c’è una media di solo 1.700 euro) abbiano ritirato un po’ di contante da mettere sotto il mattone, per poter fronteggiare il probabile blocco dei bancomat: in Grecia si pensa molto al precedente argentino… Ma l’altro fatto che spiega la diminuzione dei depositi, è che – proprio come era accaduto in Argentina - tutti i capitalisti e redditieri che non avevano mai pagato, hanno già portato indisturbati i loro euro nei “paradisi fiscali” (e in realtà tutte le banche europee sono “paradisi fiscali” per gli evasori disposti a comprarsi l’immunità). Per non parlare delle multinazionali, per cui lo spostamento di denaro è uno scherzo.

In ogni caso, come ha documentato Antonio Tricarico nell’articolo riportato sul sito come Liberarsi dal debito, il governo greco continua assurdamente a “rispettare i suoi impegni” con gli speculatori, rimborsandoli al 100%. Ci auguriamo che anche questo, come i due precedenti, sia spazzato via, e che questo secondo voto in Grecia segni l’inizio di una riscossa in tutta l’Europa di quelli che hanno sempre pagato tutto e troppo, per far pagare chi non ha mai pagato…

(a.m. 19/5/12)



Tags: Merkel  Grecia  Pikramenos  debito  

Scheda d’archivio

Identificativo
AM-872
Autore
Antonio Moscato
Pubblicato sul sito
19 maggio 2012
Parole chiave originali
«Merkel», «Grecia», «Pikramenos», «debito»

Dal sito originale a questa pagina

  1. Originale AM-872.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 19 maggio 2012. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=872:mentono-sempre&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
  2. Cattura AM-872.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 26 settembre 2020.
  3. Testo estratto AM-872.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 675 parole.
  4. Edizione AM-872.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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Come citare

Antonio Moscato, «Mentono sempre», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 19 maggio 2012; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/872.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.

APA Moscato, A. (2012, 19 maggio). Mentono sempre. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/872.html

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