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Non è un golpe, ma…
Ho sempre criticato gli eccessi verbali, le “frasi rivoluzionarie”, che impediscono di descrivere efficacemente la realtà. Mi ha dato fastidio l’abuso del termine fascista per definire quasiasi regime autoritario, o per insultare un avversario politico. Non sono stato d’accordo quindi con Grillo quando ha definito un “golpe” l’elezione di Napolitano. È stata una scelta indecennte, ma rientra perfettamente nel quadro del “normale” funzionamento di una democrazia parlamentare in cui la grande maggioranza degli eletti sono abituati a ingannare e calpestare la volontà dei propri elettori, confidando sulla loro memoria corta, e sull’efficacia delle campagne di intossicazione condotte dai mass media.
Non mi piace il termine non perché è “esagerato”, ma perché finisce per mitizzare indirettamente il sistema parlamentare, che è sempre stato corrotto e corrompibile. La vera “Marcia su Roma” di Mussolini (in vagone letto) è stata possibile perché c’era una maggioranza di popolari e di liberali pronta a votarlo come premier, e un re e un apparato militare complici e impegnati a paralizzare chiunque avesse voluto resistere. Non occorreva in quel momento la forza, che era stata usata in abbondanza nei due anni precedenti per spezzare e piegare la resistenza dei lavoratori, e che sarà poi usata di nuovo, utilizzando l’intero apparato statale, negli anni successivi.
Non sono dunque d’accordo con l’uso in questo caso del termine “golpe” non certo per assolvere i tanti registi della conclusione di questa farsa, ma per esprimere la mia critica nei confronti della democrazia parlamentare, che nei grandi classici del marxismo dei primi decenni del Novecento era scontato definire corrotta e al servizio del grande capitale.
Ma come rimproverare Beppe Grillo per una parola sbagliata, quando all’unisono destra (vera) e centrosinistra (finto) hanno ripetuto il mantra della “Marcia su Roma annunciata da Grillo” e poi fallita? Una menzogna totale, che verrà usata come precedente per vietare qualsiasi manifestazione di piazza nella Capitale, etichettandola come “marcia su Roma”. Finora lo si era fatto - arbitrariamente - solo contro gli studenti che cercavano di portare la loro protesta sotto i palazzi del potere…
Capisco anche l’esasperazione di tanti parlamentari eletti nelle liste del M5S che si sono sentiti insultare in aula per aver esercitato il loro diritto di non alzarsi e non applaudire per rendere omaggio a chi è stato nominato in oscuri conciliaboli alle spalle del parlamento. Napolitano, per giunta, non merita rispetto non solo per i modi con cui è stato imposto per realizzare un governo di “larghe intese” non gradito alla maggior parte degli elettori (compresi quelli di centrodestra che credono alle sparate berlusconiane contro i comunisti) ma anche e soprattutto per aver esercitato il suo potere nel settennato precedente andando ben al di là delle sue prerogative, introducendo forzature extraparlamentari e presidenzialiste per far passare la sua volontà di obbligare il suo debole e incoerente partito di provenienza a una collaborazione suicida con una destra spudorata e insaziabile, guidata da un pregiudicato che in ogni altro paese sarebbe al bando, e che in Italia ha l’ardire di proporsi come ministro della giustizia…
(a.m.21/4/13)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-1349
- Autore
- Antonio Moscato
- Pubblicato sul sito
- 21 aprile 2013
- Parole chiave originali
- «Napolitano», «presidente», «Berlusconi», «golpe», «M5S»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-1349.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 21 aprile 2013. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1349:non-e-un-golpe-ma&catid=28:allordine-del-giorno-i-commenti-a-caldo&Itemid=39
- Cattura AM-1349.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 1 ottobre 2020.
- Testo estratto AM-1349.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 508 parole.
- Edizione AM-1349.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
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- 5 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
- autore ricavato da una firma nel testo
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Come citare
Antonio Moscato, «Non è un golpe, ma…», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 21 aprile 2013; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1349.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2013, 21 aprile). Non è un golpe, ma…. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/1349.html