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I consigli di Lenin
I consigli di Lenin
In un momento tremendo per tutta l’Europa, in cui pagatissimi superburocrati ci consigliano (e impongono) sacrifici, vale la pena di andare a vedere cosa proponeva Lenin nel 1917 di fronte alla fuga di capitali, la speculazione, il rialzo assurdo e immotivato dei prezzi. Contrariamente a quanto ripetuto falsamente dai servi del potere e ripetuto stupidamente dalla maggior parte della sinistra, che con Lenin non ha mai voluto avere a che fare, se non per usarlo, al massimo, come icona, la “ricetta” di Lenin non era “ideologica”, astratta, ma semplice e concreta. Far pagare chi non ha mai pagato, ed è responsabile della crisi.
Bisogna smettere soprattutto di ripetere scioccamente che “non si può dire sempre no”…
Quando Lenin è arrivato dall’esilio svizzero a Pietrogrado nell’aprile, costretto a un viaggio pericoloso e che sarà strumentalizzato dai nemici, pur di riorientare il partito che stava collaborando con il governo provvisorio interclassista, e ha cominciato a dire pubblicamente che bisognava rompere ogni collaborazione di classe e prepararsi a prendere il potere, alcuni sapientoni come Kerenskij l’hanno preso per pazzo, o almeno per disinformato. Gli spiegherò io, diceva in giro Kerenskij, che invece di lì a pochi mesi rivelò di non aver capito niente lui di quel che succedeva, e dovette fuggire precipitosamente, travestito da infermiera, su un’auto dell’ambasciata statunitense.
Alcuni testi di quel periodo sono noti, comprese quelle Lettere da lontano che lo Stato Maggiore bolscevico (Stalin e Kamenev) aveva censurato, e soprattutto Stato e rivoluzione, forse però più citato che letto seriamente. Ma questo piccolo capolavoro, che doveva servire ad armare teoricamente e politicamente il partito, andrebbe letto insieme a un testo scritto nelle stesse settimane, e da sempre quasi ignorato, mentre è la migliore esemplificazione del “programma di transizione” di un partito rivoluzionario ancora minoritario che si batte per “conquistare l’egemonia” rispondendo agli interrogativi e ai bisogni essenziali del proletariato: La catastrofe imminente e come lottare contro di essa.
Lo abbiamo inserito in pdf tra i testi, tra i GRANDI NODI DEL NOVECENTO, nella sezione CAPITALISMO E ANTICAPITALISMO (perché si tratta di un vero e proprio manuale di agitazione e propaganda anticapitalistica). È un opuscolo semplicissimo, che affronta il problema dei prezzi, dell’occupazione, dell’evasione delle banche, dello spadroneggiare del grande capitale. Ci sono capitoli sulla carestia e l’inerzia del governo provvisorio, sulla “bancarotta finanziaria” e i provvedimenti per combatterla (nazionalizzazione delle banche e dei cartelli di grandi imprese, abolizione del segreto commerciale, controllo operaio, ecc.) e indicazioni sui metodi: organizzazione del proletariato con gli strumenti della “democrazia rivoluzionaria”.
Insomma un testo pensato proprio come complementare a Stato e rivoluzione. Sono anni che non trovo uno dei tanti che sproloquiano su Lenin, per denigrarlo o imbalsamarlo, compresa gran parte di quelli che sono stati dirigenti di primo piano del PRC, che lo abbia letto.
E ce ne sarebbe bisogno! Basti pensare che oggi, di fronte all’emergere della putredine del “normale” funzionamento del sistema capitalistico, perfino in Grecia, non si è saputo proporre di meglio che un referendum. E di fronte allo sfacelo provocato dallo sperpero di denaro pubblico, una vera rapina, al massimo si delega alla magistratura o si propone... una commissione d’inchiesta parlamentare! Di un parlamento, per giunta, in cui siedono in gran numero grandi capitalisti con i loro servi, da una parte e dall’altra dell’emiciclo.
Stato e rivoluzione d’altra parte può essere riletto anche per capire come le vicende tragiche della guerra civile abbiano fatto allontanare
Nota sui testi: sia Stato e rivoluzione, sia La catastrofe imminente sono pubblicati nel vol. XXV delle Opere di Lenin, Editori Riuniti, Roma, 1967. La catastrofe imminente è sul sito: Lenin e la crisi.
Stato e rivoluzione è anche scaricabile da: http://www.leninismo.it/Opere/stato_e_rivoluzione.htmlorig.
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-265
- Autore
- Antonio Moscato · attribuzione presunta
- Pubblicato sul sito
- 18 maggio 2010
- Parole chiave originali
- «Crisi economica», «fuga di capitali», «nazionalizzazione», «banche», «Lenin», «PRC»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-265.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 18 maggio 2010. http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=265:i-consigli-di-lenin&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
- Cattura AM-265.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 1 ottobre 2020.
- Testo estratto AM-265.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 814 parole.
- Edizione AM-265.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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- autore presunto: nessuna firma, testo pubblicato sul sito di Moscato
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Come citare
Antonio Moscato, «I consigli di Lenin», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 18 maggio 2010; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/265.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2010, 18 maggio). I consigli di Lenin. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/265.html