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Processi lunghi. Perché
Processi lunghi. Perché
La debolezza delle opposizioni sulle questioni della giustizia ha una ragione molto semplice: all’interno di tutti i suoi partiti c’è un discreto numero di giudici e uno notevolissimo di avvocati. È impossibile rispondere alla grottesca demagogia dei berluscones sulla “giustizia lunga” senza avere il coraggio di dire che:
1) La giustizia è rallentata prima di tutto dalle legioni di avvocati che difendono i potenti, citando testimoni inutili, sollevando cavilli, provocando artificialmente rinvii alle calende greche;
2) La giustizia non è mai al di sopra delle parti, e tanto meno “rossa” come afferma il cavaliere, ma da sempre è molto sensibile al potere politico ed economico, come si capisce ad esempio ricordando le sentenze scandalose sul caso Pinelli ed altri crimini di Stato emesse dagli stessi giudici che hanno partecipato all’operazione di ripulitura di “Mani pulite”, ma anche pensando alla cronica indulgenza di fronte alle richieste di rinvio dei processi per omicidi nelle fabbriche, e in genere delle cause di lavoro;
3) La giustizia è rallentata anche dalla mancanza di giudici, di mezzi,di cancellieri, ecc., dovuta però a tagli ai bilanci cominciati già prima dell’ultimo governo Berlusconi.
È evidente che anche il più rumoroso dei finti oppositori, Di Pietro, ha difficoltà a parlare di queste cose semplicissime e verificate da chiunque ha dovuto fare i conti con la giustizia come parte lesa, senza avere grandi risorse. Senza avere il coraggio di dire queste elementari verità, il malcontento diffuso tra chi ha avuto a che fare con la giustizia o è stato costretto a ricorrervi, potrà essere capitalizzato dagli spudorati imbonitori della destra (che ovviamente sono i più interessati, dato che di avvocati e malviventi nelle loro file ne hanno a bizzeffe…).
(a.m. 14/4/11)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-468
- Autore
- Antonio Moscato
- Pubblicato sul sito
- 14 aprile 2011
- Parole chiave originali
- «Berlusconi», «Di Pietro», «giustizia di classe»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-468.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 14 aprile 2011. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=468:processi-lunghi-perche&catid=20:ipocrisie-e-dimenticanze&Itemid=31
- Cattura AM-468.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 5 dicembre 2020.
- Testo estratto AM-468.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 292 parole.
- Edizione AM-468.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
- Interventi
- pulizia del codice della pagina (menu, script, pulsanti di condivisione, stili di Word): il testo non è stato modificato
- 3 collegamenti al vecchio sito ricondotti alle pagine di questo archivio
- autore ricavato da una firma nel testo
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Come citare
Antonio Moscato, «Processi lunghi. Perché», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 14 aprile 2011; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/468.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2011, 14 aprile). Processi lunghi. Perché. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/468.html