Scontri evitabili
Scontri evitabili
Ho spesso polemizzato con quello che mi sembrava un eccessivo spirito di conciliazione con la destra da parte dei governi “progressisti” di Uruguay, Paraguay, considerandolo pericoloso in prospettiva, come si è già potuto verificare nelle recenti elezioni del Cile, dove un candidato ultramoderato del centrosinistra ha aperto la strada alla vittoria di un presidente pinochetista…
Ma oggi mi sembra che il pericolo venga da un’altra parte, e minacci proprio i paesi che rappresentano la punta di diamante della rivoluzione bolivariana, cioè il Venezuela, su cui ho riportato molti giudizi preoccupati da parte di importanti sostenitori del processo di rinnovamento: Venezuela: problemi nuovi, Venezuela ingovernabile?, Venezuela, scontro evitabile.
Il pericolo è lo scarto tra la fiducia ancora riposta indiscutibilmente nella persona di Hugo Chávez, che si è manifestata nelle elezioni presidenziali e quando ha proposto un plebiscito sul proprio operato (con l’unica eccezione del referendum del
Anche Correa aveva tagliato i legami con alcuni dei suoi ispiratori iniziali, come Alberto Acosta, e con una parte del movimento indigeno (vedi Cina e Ecuador), e si era appoggiato sempre più su un ala neoliberista che vanificava le bellissime parole inserite nella Costituzione su acqua e gas come beni comuni.
Era
Tuttavia nelle elezioni che si sono tenute il giorno di Pasqua il partito di Evo Morales, il Movimiento al Socialismo (MAS), ha subito una forte battuta d’arresto. Come in Italia, subito dopo si è discusso molto alla televisione e soprattutto nelle radio (molto più ascoltate) su chi aveva vinto. Ma è certo che, pur mantenendo un notevole peso ed erodendo le posizioni dell’opposizione di destra nelle province in cui è più radicata, il MAS non ha vinto come e dove voleva. Ha perso soprattutto il posto chiave di sindaco di
Quando l’MSM aveva cominciato a criticare l’operato del governo, Evo Morales si era impegnato a fondo per ottenere un trionfo del MAS, che sembrava a portata di mano, e aveva minacciato perfino di far arrestare Del Granado, sindaco uscente di
Altro sintomo allarmante, delle 9 più grandi città, il MAS ne conserva solo 2, ma non si tratta solo di difficoltà a consolidare l’appoggio della popolazione urbana: il MAS ha perso alcune importantissime regioni a forte componente indigena, in cui i contadini hanno denunciato che i candidati del MAS erano stati paracadutati da fuori, senza rispettare le decisioni delle comunità. Ad esempio ad Achacachi, una zona che è stata al centro dei blocchi indigeni del 2001 e della guerra del gas del 2003, gli aymara hanno deciso di respingere i candidati imposti dall’alto, e quando Evo si è presentato poche ore prima delle elezioni per sostenerli, li hanno fischiati alla presenza del presidente, preannunciando un voto che li ha puniti duramente, assegnando al MSM quattro volte più voti che al MAS, mentre alle elezioni presidenziali dell’anno scorso in tutta la zona del Titicaca Morales si era avvicinato addirittura al 100%
Lo stesso è accaduto in diversi municipi indigeni minerari del Nord di Potosí, un altro bastione del MAS. E perfino a El Alto, l’enorme agglomerato alle porte di
La situazione è resa più complessa dal sistema elettorale, che rende ingovernabili la maggior parte delle città, perché la maggioranza che ha permesso l’elezione di un candidato viene spesso rovesciata nel consiglio, o è paralizzata dalla parità tra MAS e MSM, e dipendente dal voto di una formazione minore. È una situazione che si presenta a
Inoltre in molte zone il risultato ha portato a un esponente di un partito come sindaco del capoluogo, mentre il partito contrapposto ha vinto le elezioni per il governatore. Molti commentatori ritengono indispensabile un accordo per una riforma della legge elettorale, e forse per questo alcuni governatori di destra, a partire da quello di Santa Cruz Rubén Costas, hanno fatto dichiarazioni molto concilianti nei confronti di Evo Morales: probabilmente per approfittare della divisione del fronte che aveva vinto alla grande le elezioni presidenziali del 2009. Un dato preoccupante…
(a.m. 6/4/10)
Scheda d’archivio
- Identificativo
- AM-242
- Autore
- Antonio Moscato
- Pubblicato sul sito
- 6 aprile 2010
- Parole chiave originali
- «Venezuela», «Bolivia», «Evo Morales», «Chavez», «elezioni»
Dal sito originale a questa pagina
- Originale AM-242.oPubblicato sul sito antoniomoscato.altervista.org il 6 aprile 2010. https://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=242:scontri-evitabili&catid=8:lamerica-latina&Itemid=16
- Cattura AM-242.cLa copia da cui viene il testo: Wayback Machine, 26 settembre 2020.
- Testo estratto AM-242.tIl corpo dell’articolo, estratto dalla copia senza modificarne le parole: 1.106 parole.
- Edizione AM-242.eQuesta pagina, nella versione 1.2.1 dell’archivio.
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Come citare
Antonio Moscato, «Scontri evitabili», in Movimento operaio – La pagina di Antonio Moscato, 6 aprile 2010; ora in Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito, a cura di Leonardo Lomartire, 2026, https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/242.html (consultato il …). DOI: 10.5281/zenodo.23670900.
APA Moscato, A. (2010, 6 aprile). Scontri evitabili. In L. Lomartire (a cura di), Movimento operaio. Il sito di Antonio Moscato (2009–2021), ricostruito. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.23670900 · https://lelomar.github.io/archivio-antonio-moscato/articoli/242.html